Camminando per la strada mi passa accanto una bella signora, giovane in un corpo inerme su una sedia a rotelle, spinta da una donna assente ed annoiata. Passano velocemente, ma lentamente arriva su di me un velo di tristezza, tristezza che mi porto dietro da giorni.
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venerdì 22 gennaio 2016
giovedì 24 dicembre 2015
Anche il Natale diventa grande
Questo Natale mi mancherà quella magia che solo il loro stupore mi sa regalare.
mercoledì 24 giugno 2015
Il mondo che vorrei
Il mondo che vorrei non ha paura del diverso ma si confronta e si arricchisce.
Il mondo che vorrei è attento alle persone, alle loro storie e alle loro sofferenze.
Il mondo che vorrei si preoccupa si della famiglia ma di quella che molti uomini non hanno più.
Il mondo che vorrei sceglie l'accoglienza e la gentilezza non il rifiuto e la chiusura.
martedì 24 febbraio 2015
Le passioni vanno cullate
Spesso in quell'ora del giorno in cui nella casa cala il silenzio, lei si siede al tavolo della cucina in compagnia dei suoi pennelli. Quei pennelli che gelosamente conserva in quel barattolo di latta, quello che si è decorato con cura. Lo ha scelto grande perché i pennelli devono essere numerosi, numerosi e diversi.
Poi ci sono i colori, quei colori che cambiano la direzione delle sue giornate storte. Quelli stranamente non sono conservati in un religioso ordine come lei ama fare con tutto il resto. I colori confusi nella scatola contribuiscono al piacere di cercare la combinazione cromatica migliore. Sorride, pensando che le mette allegria il rumore dei pennelli nell'acqua e l'odore dei colori acrilici.
Le passioni vanno cullate, dice sempre. Ogni volta che dedica del tempo a sperimentare e a cercare nuovi spunti, sta cullando le sue passioni. In quel silenzio irreale prendono vita i suoi sassi. Una passeggiata emotiva che porta via la tensione e la stanchezza. Le piace prendere spunto da piccole intrusioni di bellezza che trova lungo le sue giornate quando nei ritagli di tempo si trova di fronte ad un monitor. Parte da un'idea, per reinventarla con la certezza che da qualche parte approderà. Quel dettaglio che le ricorda l'infanzia, quella sfumatura che la porta dritta alla soluzione di quel pensiero che ha appesantito la mattinata. Tutto scivola via insieme ai suoi pennelli.
Quando qualcosa le riesce bene non vede l'ora di mostrarlo alle sue ragazze che sono sempre poco obbiettive con i pasticci di mamma. Ed è allora che cerca il parere dell'unico uomo di casa.
Poi ci sono i colori, quei colori che cambiano la direzione delle sue giornate storte. Quelli stranamente non sono conservati in un religioso ordine come lei ama fare con tutto il resto. I colori confusi nella scatola contribuiscono al piacere di cercare la combinazione cromatica migliore. Sorride, pensando che le mette allegria il rumore dei pennelli nell'acqua e l'odore dei colori acrilici.
Le passioni vanno cullate, dice sempre. Ogni volta che dedica del tempo a sperimentare e a cercare nuovi spunti, sta cullando le sue passioni. In quel silenzio irreale prendono vita i suoi sassi. Una passeggiata emotiva che porta via la tensione e la stanchezza. Le piace prendere spunto da piccole intrusioni di bellezza che trova lungo le sue giornate quando nei ritagli di tempo si trova di fronte ad un monitor. Parte da un'idea, per reinventarla con la certezza che da qualche parte approderà. Quel dettaglio che le ricorda l'infanzia, quella sfumatura che la porta dritta alla soluzione di quel pensiero che ha appesantito la mattinata. Tutto scivola via insieme ai suoi pennelli.
Quando qualcosa le riesce bene non vede l'ora di mostrarlo alle sue ragazze che sono sempre poco obbiettive con i pasticci di mamma. Ed è allora che cerca il parere dell'unico uomo di casa.
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domenica 15 febbraio 2015
Scivoli per i miei pensieri
Ci sono momenti in cui ti girano per la testa tanti pensieri che vorresti trasformare in parole, parole scritte, parole sussurrate tra te e la tastiera. Sono fatta così, alcune riflessioni vengono fuori solo se le lascio correre su un foglio.
Quando i pensieri si affollano e spingono bisogna lasciarli andare ma non sempre si riesce. Io che sostengo che la scrittura rede liberi, in questo momento non ho la liberta di lasciar andare i miei pensieri.
Allora disegno, lascio che la matita corra dietro alle linee, linee che si uniscono in una figura. Lascio che le sfumature diano vita a quel bisogno di espressione che mi accompagna sempre. Bianco e nero per costruire scivoli che fanno fluire fuori i pensieri e le emozioni.
Quando i pensieri si affollano e spingono bisogna lasciarli andare ma non sempre si riesce. Io che sostengo che la scrittura rede liberi, in questo momento non ho la liberta di lasciar andare i miei pensieri.
Allora disegno, lascio che la matita corra dietro alle linee, linee che si uniscono in una figura. Lascio che le sfumature diano vita a quel bisogno di espressione che mi accompagna sempre. Bianco e nero per costruire scivoli che fanno fluire fuori i pensieri e le emozioni.
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domenica 23 novembre 2014
Il mondo nascosto tra le linee dei sassi
Ogni volta che mi trovo in spiaggia non resisto alla tentazione di cercare un sasso e ogni volta ne trovo uno che per me è speciale.
Sono le forme che attraggono maggiormente la mia attenzione, ce nè sempre una che mi ricorda qualcosa di specifico.
Poi ci sono quelli luminosi, lisci e con righe che sembrano già disegnate, quelli. li devo per forza portare con me.
Sono, un po come sosteneva Munari nel suo libro, sempre alla scoperta di un mondo nascosto tra le pieghe dei sassi, che improvvisamente si popolano di personaggi o animali disegnati seguendo le linee e le vene della pietra.
Un pò il concetto di vedere meno e osservare di più che tanto amo.
Penso che un semplice sasso può raccontarci un mondo pieno di storie fantastiche se solo lo raccogliamo e gli diamo vita con una matita e dei colori. I sassi che si trasformano in altro è diventato il mio divertimento.
Ultimamente ho scoperto il gusto di creare delle vere e proprie scene di vita che rimangono fissate in un quadro. Ogni sasso con la sua forma mi suggerisce un personaggio o un azione.
In passato ho realizzato solo questo , oggi ho deciso di dedicarmi a questa pratica del quadro composta da tanti sassi fissando ciò che mi piace per sempre.
Sono le forme che attraggono maggiormente la mia attenzione, ce nè sempre una che mi ricorda qualcosa di specifico.
Poi ci sono quelli luminosi, lisci e con righe che sembrano già disegnate, quelli. li devo per forza portare con me.
Sono, un po come sosteneva Munari nel suo libro, sempre alla scoperta di un mondo nascosto tra le pieghe dei sassi, che improvvisamente si popolano di personaggi o animali disegnati seguendo le linee e le vene della pietra.
Un pò il concetto di vedere meno e osservare di più che tanto amo.
Penso che un semplice sasso può raccontarci un mondo pieno di storie fantastiche se solo lo raccogliamo e gli diamo vita con una matita e dei colori. I sassi che si trasformano in altro è diventato il mio divertimento.
Ultimamente ho scoperto il gusto di creare delle vere e proprie scene di vita che rimangono fissate in un quadro. Ogni sasso con la sua forma mi suggerisce un personaggio o un azione.
In passato ho realizzato solo questo , oggi ho deciso di dedicarmi a questa pratica del quadro composta da tanti sassi fissando ciò che mi piace per sempre.
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lunedì 15 settembre 2014
Dubbi di mamma in crescita.
Ultimamente con il crescere delle mie figlie (la primogenita più della seconda) mi trovo spesso a pensare quali cose hanno la priorità nella loro educazione.
L'insegnamento lo regali con l'esempio su questo non ci piove ma quando crescono c'è bisogno anche di tante parole, parole che verranno metabolizzate in seguito perchè difficilmente si dice "certo mamma hai ragione".
Mi ricordo quando riflettendo sulla loro autonomia valutavo gli errori fatti in passato. Stavolta gioco d'anticipo, almeno con i pensieri, chissà che qualche errore non lo risparmi a loro e a me.
L'insegnamento lo regali con l'esempio su questo non ci piove ma quando crescono c'è bisogno anche di tante parole, parole che verranno metabolizzate in seguito perchè difficilmente si dice "certo mamma hai ragione".
Mi ricordo quando riflettendo sulla loro autonomia valutavo gli errori fatti in passato. Stavolta gioco d'anticipo, almeno con i pensieri, chissà che qualche errore non lo risparmi a loro e a me.
giovedì 29 maggio 2014
Tanti auguri a me!
Ormai con i social network non si può di certo nasconderlo, anche per me che mi guardo bene dal dirlo. Allora quasi quasi mi faccio un augurio a "voce alta".
Mi auguro più tempi lenti perché sono stanca dei ritmi sostenuti e obbligati che mi costringono a costruire le mie giornate come puzzle. Voglio il tempo per perdermi nei pensieri, per passeggiare per la mia città insieme alle mie figlie e per ridere, ridere di più.
Mi auguro più tempi lenti perché sono stanca dei ritmi sostenuti e obbligati che mi costringono a costruire le mie giornate come puzzle. Voglio il tempo per perdermi nei pensieri, per passeggiare per la mia città insieme alle mie figlie e per ridere, ridere di più.
sabato 24 maggio 2014
Street Art a Roma
Non so perchè ma il dipinto sul muro mi è sempre piaciuto molto. La street Art non mi ha mai lasciata indifferente, la trovo una forma d'arte coinvolgente e allegra.
C'è chi pensa che sconvolge il paesaggio ma io aggiungo non sempre a volte interagisce con il luogo stesso. Non è la parte trasgressiva e di protesta che cattura il mio interesse ma il concetto di museo a cielo aperto.
Anche alcune zone di Roma hanno questo aspetto un po' underground. Avete presente una di quelle rare mattine che ti ritrovi proprietaria di alcune ore di tempo libero? Vista l'occasione ho preso la mia cara Canon e sono andata a conoscere da vicino la parte di Street Art del quartiere Ostiense. E questo è il risultato:
C'è chi pensa che sconvolge il paesaggio ma io aggiungo non sempre a volte interagisce con il luogo stesso. Non è la parte trasgressiva e di protesta che cattura il mio interesse ma il concetto di museo a cielo aperto.
Anche alcune zone di Roma hanno questo aspetto un po' underground. Avete presente una di quelle rare mattine che ti ritrovi proprietaria di alcune ore di tempo libero? Vista l'occasione ho preso la mia cara Canon e sono andata a conoscere da vicino la parte di Street Art del quartiere Ostiense. E questo è il risultato:
lunedì 31 marzo 2014
Sorelle
Oggi tornando a casa in macchina mi sono soffermata sull'immagine delle mie figlie nello specchietto retrovisore. La piccola dormiva sulla spalla della più grande mentre lei le accarezzava i capelli. Avevano un espressione beata e appagata. sembravano dirmi entrambe che avere una sorella è una bella cosa.
Adoro vederle felici di stare insieme. Io credo nell'importanza di essere in due e spero di trasmetterlo anche a loro. Vorrei che anche loro scoprissero quell'unione magica che non è per nulla scontata.
Un amore esclusivo che appartiene solo a quel legame e che senza un fratello o una sorella non avrebbero mai conosciuto. Gli amori, si sa, sono importanti e vanno vissuti, più ne abbiamo e meglio viviamo.
Sono sicura che sentiranno presto la nostalgia dei loro balli scatenati, dei loro abbracci non sempre spontanei dopo un litigio. Non lo sanno ancora ma gli mancheranno le liti furiose per mettere la stessa maglietta o per decidere il programma da vedere in televisione.
A volte mi chiedo se loro così vicine nell'età ma cosi lontane nei gusti manterranno un rapporto unico.
Chissà se usciranno insieme, se si copriranno l'una con l'altra, se si consoleranno e si racconteranno e se faranno pace ancor prima di smettere di litigare.
A loro che hanno accettano, loro malgrado, di spartirsi l’amore genitoriale, gli spazi e i giochi vorrei dire che tutto questo le porterà ad un'unione che dona ricchezza. Quel dividere merende e vestiti e quel guardar fuori dallo stesso finestrino durante i nostri viaggi gli farà avere gli stessi ricordi, quei ricordi che porteranno a lungo custoditi.
Questa è la mia speranza di mamma e la mia certezza di sorella.
Adoro vederle felici di stare insieme. Io credo nell'importanza di essere in due e spero di trasmetterlo anche a loro. Vorrei che anche loro scoprissero quell'unione magica che non è per nulla scontata.
Un amore esclusivo che appartiene solo a quel legame e che senza un fratello o una sorella non avrebbero mai conosciuto. Gli amori, si sa, sono importanti e vanno vissuti, più ne abbiamo e meglio viviamo.
Sono sicura che sentiranno presto la nostalgia dei loro balli scatenati, dei loro abbracci non sempre spontanei dopo un litigio. Non lo sanno ancora ma gli mancheranno le liti furiose per mettere la stessa maglietta o per decidere il programma da vedere in televisione.
A volte mi chiedo se loro così vicine nell'età ma cosi lontane nei gusti manterranno un rapporto unico.
Chissà se usciranno insieme, se si copriranno l'una con l'altra, se si consoleranno e si racconteranno e se faranno pace ancor prima di smettere di litigare.
A loro che hanno accettano, loro malgrado, di spartirsi l’amore genitoriale, gli spazi e i giochi vorrei dire che tutto questo le porterà ad un'unione che dona ricchezza. Quel dividere merende e vestiti e quel guardar fuori dallo stesso finestrino durante i nostri viaggi gli farà avere gli stessi ricordi, quei ricordi che porteranno a lungo custoditi.
Questa è la mia speranza di mamma e la mia certezza di sorella.
venerdì 21 marzo 2014
#losguardodeglialtri
Oggi è la Giornata Nazionale delle persone con la Sindrome di Down, un occasione in più per parlarne e sensibilizzare. Quale migliore occasione per accettare l'invito di Barbara che chiede la collaborazione a "buttare giù il muro", il muro dell'ignoranza, dei pregiudizi, dell'indifferenza e della pietà. Una mamma che probabilmente di muri ne ha dovuti costruire molti per evitare sofferenze e dispiaceri. Barbara, insieme ad altre mamme di bambini con la Sindrome di Down ci chiede di raccontare il nostro sguardo nei confronti di questi bambini. Devo ammettere che se al principio ho pensato subito di contribuire con i miei pensieri e parole dall'altra mi sono chiesta se sarei stata in grado di farlo senza sembrare scontata o poco sincera.
martedì 21 gennaio 2014
Perchè abbiamo timore della loro autonomia?
Giorni fa osservando alcuni genitori in palestra, ho pensato a quanto poco, noi italiani, siamo inclini a rendere indipendenti i nostri figli. Credo che ogni mamma e papa' vorrebbe che i loro figli diventassero adulti sicuri ed autonomi ma inconsciamente non facciamo (mi ci includo anche io naturalmente) molto perché questo avvenga.
Negli altri paesi europei ho visto un approccio a rendere i bambini autonomi fin da piccolissimi. C'è un apprendimento graduale attraverso l'esperienza diretta che inizia da subito."Aiutami a fare da me" diceva Montessori ma continuo a vedere genitori che non ce la fanno. C'è ancora chi infila le scarpe ai propri figli a 7 anni o chi non è disposto a concedere fiducia, quella fiducia che svilupperà in loro il senso di responsabilità. Secondo il mio modesto parere a volte siamo proprio noi la causa di tante cose che non funzionano come dovrebbero. Non voglio certo psicanalizzare alcuni rapporti tra genitori e figli né tanto meno giudicare comportamenti diversi dai miei ma solo verbalizzare una convinzione che ho maturato nel tempo. Capisco che possa essere bello e gratificante sentirsi indispensabili per i nostri figli ma forse non è la cosa giusta per loro.
Da cuccioli hanno bisogno del nostro aiuto e della nostra guida e noi facilmente riusciamo a farlo. Poi gli anni passano e noi dobbiamo trovare il modo di fare un passo indietro, non siamo più di fronte a loro ma al loro fianco.
Ora con il senno di poi rivedo gli errori che io, mamma in crescita, ho fatto. Se ripenso a momenti in cui non ho dato la giusta fiducia alle mie figlie pensando che erano ancora piccole per gestire quella situazione magari semplicemente non affidandogli un oggetto per paura che lo perdessero. Forse basterebbe rendere quegli sbagli in parte costruttivi. Sbagliare e poi discutere e, perché no, ammettere di aver sbagliato è una motivazione forte per loro che imparano che anche i genitori sbagliano, magari per troppo amore.
Adesso sono convinta che più i figli crescono e più difficile diventa fare i genitori. Con il passare del tempo non saremo più il loro unico amore incondizionato ma un esempio da seguire.
Io come mamma vorrei che facessero sempre esperienze positive ma spesso sono quelle negative ad insegnarci di più. Arriverà l'età in cui si soffre per tutto, amicizia, amore, liti e comportamenti altrui. Me lo ricordo ancora quando è toccato a me, il sentirsi sola triste e sbagliata senza motivo.
Forse dovremmo imparare da subito a rispettare le crescenti esigenze di libertà senza aspettare l'adolescenza, dandogli fiducia e insegnandogli a scegliere da soli, lasciandogli anche la libertà di sbagliare. Non facile. lo so. Sicuramente i secondi figli ci trovano più preparati!!
Negli altri paesi europei ho visto un approccio a rendere i bambini autonomi fin da piccolissimi. C'è un apprendimento graduale attraverso l'esperienza diretta che inizia da subito."Aiutami a fare da me" diceva Montessori ma continuo a vedere genitori che non ce la fanno. C'è ancora chi infila le scarpe ai propri figli a 7 anni o chi non è disposto a concedere fiducia, quella fiducia che svilupperà in loro il senso di responsabilità. Secondo il mio modesto parere a volte siamo proprio noi la causa di tante cose che non funzionano come dovrebbero. Non voglio certo psicanalizzare alcuni rapporti tra genitori e figli né tanto meno giudicare comportamenti diversi dai miei ma solo verbalizzare una convinzione che ho maturato nel tempo. Capisco che possa essere bello e gratificante sentirsi indispensabili per i nostri figli ma forse non è la cosa giusta per loro.
Da cuccioli hanno bisogno del nostro aiuto e della nostra guida e noi facilmente riusciamo a farlo. Poi gli anni passano e noi dobbiamo trovare il modo di fare un passo indietro, non siamo più di fronte a loro ma al loro fianco.
Ora con il senno di poi rivedo gli errori che io, mamma in crescita, ho fatto. Se ripenso a momenti in cui non ho dato la giusta fiducia alle mie figlie pensando che erano ancora piccole per gestire quella situazione magari semplicemente non affidandogli un oggetto per paura che lo perdessero. Forse basterebbe rendere quegli sbagli in parte costruttivi. Sbagliare e poi discutere e, perché no, ammettere di aver sbagliato è una motivazione forte per loro che imparano che anche i genitori sbagliano, magari per troppo amore.
Adesso sono convinta che più i figli crescono e più difficile diventa fare i genitori. Con il passare del tempo non saremo più il loro unico amore incondizionato ma un esempio da seguire.
Io come mamma vorrei che facessero sempre esperienze positive ma spesso sono quelle negative ad insegnarci di più. Arriverà l'età in cui si soffre per tutto, amicizia, amore, liti e comportamenti altrui. Me lo ricordo ancora quando è toccato a me, il sentirsi sola triste e sbagliata senza motivo.
Forse dovremmo imparare da subito a rispettare le crescenti esigenze di libertà senza aspettare l'adolescenza, dandogli fiducia e insegnandogli a scegliere da soli, lasciandogli anche la libertà di sbagliare. Non facile. lo so. Sicuramente i secondi figli ci trovano più preparati!!
domenica 22 dicembre 2013
A quelli che...
A quelli che costruiscono le proprie giornate faticosamente come lego
A quelli che i colori devono metterli anche nel piatto.
A quelli che s’inventano un pic nic a casa.
A quelli che amano camminare a piedi nudi
A quelli che racchiudono momenti ed emozioni in un scatola
A quelli che la pioggia cambia l'umore
A chi conosce ancora l'importanza di un segreto
A chi sa ascoltare e non parla solo di se
A chi sa rubare un sorriso quando qualcosa è andato storto
A chi non si sente mai pronto ma poi vola in alto
A chi impara dai figli che è doveroso accettare e non correggere
A chi ha capito che anche le fragilità arricchiscono
A chi crede nel valore della diversità in ogni sua forma
A quelli che i colori devono metterli anche nel piatto.
A quelli che s’inventano un pic nic a casa.
A quelli che amano camminare a piedi nudi
A quelli che racchiudono momenti ed emozioni in un scatola
A quelli che la pioggia cambia l'umore
A chi conosce ancora l'importanza di un segreto
A chi sa ascoltare e non parla solo di se
A chi sa rubare un sorriso quando qualcosa è andato storto
A chi non si sente mai pronto ma poi vola in alto
A chi impara dai figli che è doveroso accettare e non correggere
A chi ha capito che anche le fragilità arricchiscono
A chi crede nel valore della diversità in ogni sua forma
domenica 17 novembre 2013
11 anni
Se già ad 8 anni si cammina da soli a 11 si cammina un passo avanti.
11 anni trascorsi velocemente ma intensamente. Anni pieni di occhi grandi e dubbiosi, di grandi sorrisi ed incertezze. Anni trascorsi a costruire sicurezze, festeggiando ogni primo passo. Sembra ieri quando, dopo tanto aspettarti, sei finalmente arrivata ad arricchire la nostra vita di coppia.
Piccola, fragile e delicata fin da subito, il mio "vaso di cristallo" che tanta ansia ci ha dato per non incrinarlo. Timorosa e prudente in ogni situazione. Timida e introversa con molti. Sensibile e altruista in misura non proporzionale alla tua età.
Ora, che finalmente vivi il distacco come esperienza e non come sofferenza, sei sbocciata, acquistando autonomia e sicurezza in così poco tempo. A te, che spero troverai ancora a lungo le tue risposte nei nostri abbracci, auguro di seguire sempre le tue passioni non dando peso a chi ti dirà che non vale la pena, di sostenere le tue opinioni anche se sono controcorrente continuando ad essere generosa e altruista fuori misura.
Buon viaggio nella tua crescita, vita mia!
11 anni trascorsi velocemente ma intensamente. Anni pieni di occhi grandi e dubbiosi, di grandi sorrisi ed incertezze. Anni trascorsi a costruire sicurezze, festeggiando ogni primo passo. Sembra ieri quando, dopo tanto aspettarti, sei finalmente arrivata ad arricchire la nostra vita di coppia.
Piccola, fragile e delicata fin da subito, il mio "vaso di cristallo" che tanta ansia ci ha dato per non incrinarlo. Timorosa e prudente in ogni situazione. Timida e introversa con molti. Sensibile e altruista in misura non proporzionale alla tua età.
Ora, che finalmente vivi il distacco come esperienza e non come sofferenza, sei sbocciata, acquistando autonomia e sicurezza in così poco tempo. A te, che spero troverai ancora a lungo le tue risposte nei nostri abbracci, auguro di seguire sempre le tue passioni non dando peso a chi ti dirà che non vale la pena, di sostenere le tue opinioni anche se sono controcorrente continuando ad essere generosa e altruista fuori misura.
Buon viaggio nella tua crescita, vita mia!
giovedì 7 novembre 2013
Sapore di ricordi
Va via la luce, dopo poco torna e mi ritrovo a fissare quella cornice digitale che non si accendeva da tempo. Le immagini mi riportano a quella parte di me che quasi non ricordavo più.
Scorrono compleanni, incontri e viaggi.
Mi scontro con fisionomie ormai cambiate,
mi perdo in pensieri e riflessioni nostalgiche,
mi cullo in quella sensazione di mamma al centro del loro mondo.
Tempi lontani che sembrano non appartenermi.
Quei visi sorridenti che portano i nostri tratti somatici sembrano far tornare quelle emozioni, quei giorni speciali congelati in un' immagine.
E' bello riempirsi di ricordi, quei ricordi che sono la nostra storia. Adesso, che è il tempo a raccontare, mi ritornano i desideri e i sogni del passato. Quelli grandi fatti da bambina e quelli delle piccole cose, che ogni giorno diventano più piccole, così piccole da sembrare grandi.
Quelle linee invisibili che circondano un gesto, un momento, una parola.
meravigliosa e spaventosa la vita!
Scorrono compleanni, incontri e viaggi.
Mi scontro con fisionomie ormai cambiate,
mi perdo in pensieri e riflessioni nostalgiche,
mi cullo in quella sensazione di mamma al centro del loro mondo.
Tempi lontani che sembrano non appartenermi.
Quei visi sorridenti che portano i nostri tratti somatici sembrano far tornare quelle emozioni, quei giorni speciali congelati in un' immagine.
E' bello riempirsi di ricordi, quei ricordi che sono la nostra storia. Adesso, che è il tempo a raccontare, mi ritornano i desideri e i sogni del passato. Quelli grandi fatti da bambina e quelli delle piccole cose, che ogni giorno diventano più piccole, così piccole da sembrare grandi.
Quelle linee invisibili che circondano un gesto, un momento, una parola.

lunedì 21 ottobre 2013
Scelte importanti
Quando nasce la curiosità si cammina spediti nell'imparare,
quando si mette in gioco la libertà e la creatività, si arriva con il sorriso,
quando si percepisce fiducia e stima si cresce sicuri di se,
quando l'interesse aumenta, diminuisce la fatica,
quando si ascolta, si è ascoltati.
quando si è attenti ai dettagli e alle unicità di ognuno si vola in alto.
Questi i "quando" che mi hanno spinto a mettere da parte tutti i miei dubbi e provare, provare a darti una guida serena e motivata, una scelta che ti ho imposto ma che spero un giorno mi ringrazierai.
Questa è un'eta in cui i maestri sono più di vita che di storia, in cui c'è bisogno di una bussola per orientarsi nella confusione della crescita.
Una settimana intensa tra dubbi e paure, belle parole e occhi lucidi, una settimana di emozioni alle quali non è affatto facile dare le parole
quando si mette in gioco la libertà e la creatività, si arriva con il sorriso,
quando si percepisce fiducia e stima si cresce sicuri di se,
quando l'interesse aumenta, diminuisce la fatica,
quando si ascolta, si è ascoltati.
quando si è attenti ai dettagli e alle unicità di ognuno si vola in alto.
Questi i "quando" che mi hanno spinto a mettere da parte tutti i miei dubbi e provare, provare a darti una guida serena e motivata, una scelta che ti ho imposto ma che spero un giorno mi ringrazierai.
Questa è un'eta in cui i maestri sono più di vita che di storia, in cui c'è bisogno di una bussola per orientarsi nella confusione della crescita.
Una settimana intensa tra dubbi e paure, belle parole e occhi lucidi, una settimana di emozioni alle quali non è affatto facile dare le parole
lunedì 9 settembre 2013
Settembre
Giorni con un velo di malinconia, malinconia per i momenti senza tempo, insieme al sorriso delle miei figlie. Malinconia per le scoperte condivise, i nuovi sapori e i nuovi paesaggi. Malinconia per i momenti in compagnia delle nostre passioni.
Una malinconia che chi mescola con il calore delle cose ritrovate, quelle che in fondo ci sono anche mancate. Giorni sospesi tra ansia e curiosità, l'ansia positiva dei nuovi inizi, quella dell'ignoto, quella che solo noi mamme riusciamo ad amplificare. Ancora insieme a quei colori riportati in valigia, la pelle abbronzata e i pensieri confusi sto per andare, un nuovo viaggio, un nuovo anno...si perché per me l'anno inizia a settembre.
Buon inizio!
Una malinconia che chi mescola con il calore delle cose ritrovate, quelle che in fondo ci sono anche mancate. Giorni sospesi tra ansia e curiosità, l'ansia positiva dei nuovi inizi, quella dell'ignoto, quella che solo noi mamme riusciamo ad amplificare. Ancora insieme a quei colori riportati in valigia, la pelle abbronzata e i pensieri confusi sto per andare, un nuovo viaggio, un nuovo anno...si perché per me l'anno inizia a settembre.
Buon inizio!
giovedì 8 agosto 2013
Attimi vissuti in silenzio...
Oggi sono più che mai in astinenza da "penna". Sono giorni che mi frullano per la testa tanti pensieri che vorrei lasciar correre sulla carta, quella virtuale come ormai sono abituata a fare.
Ci sono riflessioni che hanno bisogno di fondere passione e ragione e solo pescando nella cesta delle parole riesco a farlo.
Ci sono riflessioni che hanno bisogno di fondere passione e ragione e solo pescando nella cesta delle parole riesco a farlo.
venerdì 21 giugno 2013
Sarò in grado?
Finalmente la fine di tutte quelle attività invernali che ci costringono a ritmi sostenuti. Le nostre giornate convulse ed iperattive hanno lasciano spazio a giornate dove addirittura si assapora la noia. L'affanno nel far coincidere orari saggi, recite e pratiche di fine anno si trasforma in gioia di stare insieme e di godere dei momenti liberi.
Quest'anno però per noi c'è qualcosa in più che se da una parte ci rende felici e desiderosi di crescere dall'altra ci rende tristi per un ciclo che si conclude. Sembra ieri quando per la prima volta hai attraversato quel cortile con gli occhi lucidi e il peso di una zaino più grande di te. Quelle scale per arrivare al secondo piano ci hanno preoccupato a lungo. Per fortuna le stagioni e i tempi della vita non consentono soste e improvvisamente ti sei ritrovata a correrle quelle scale. Questo è senza dubbio un momento di passaggio che non ci lascia indifferenti.
Quest'anno però per noi c'è qualcosa in più che se da una parte ci rende felici e desiderosi di crescere dall'altra ci rende tristi per un ciclo che si conclude. Sembra ieri quando per la prima volta hai attraversato quel cortile con gli occhi lucidi e il peso di una zaino più grande di te. Quelle scale per arrivare al secondo piano ci hanno preoccupato a lungo. Per fortuna le stagioni e i tempi della vita non consentono soste e improvvisamente ti sei ritrovata a correrle quelle scale. Questo è senza dubbio un momento di passaggio che non ci lascia indifferenti.
mercoledì 12 giugno 2013
8 anni
Anche la piccola di casa non è più tale. Ad 8 anni non si è più cuccioli ma piccole persone. Si comincia sul serio a camminare da soli. Tu lo fai già da molto, con le tue idee e i tuoi pensieri che nessuno è capace di cambiare, inutile persuaderti a non fare da sola.
Tu che da desiderio di donna che voleva dar completezza alla famiglia ti sei trasformata subito in orgoglio di mamma. Tu che hai spesso messo a dura prova la mia avversità per le sculacciate, tu che per contenerti non sono bastati gli altri componenti della famiglia.
Figlia mia quante volte non sono riuscita a lasciarti sbagliare, siamo molto simili noi e questo spesso non aiuta.
Tu che da desiderio di donna che voleva dar completezza alla famiglia ti sei trasformata subito in orgoglio di mamma. Tu che hai spesso messo a dura prova la mia avversità per le sculacciate, tu che per contenerti non sono bastati gli altri componenti della famiglia.
Figlia mia quante volte non sono riuscita a lasciarti sbagliare, siamo molto simili noi e questo spesso non aiuta.
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