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sabato 23 maggio 2015

Per questo mi chiamo Giovanni



Un altro bellissimo libro da leggere con i nostri  figli, scoperto sempre grazie alle letture consigliate dalla scuola. Un tema importante quale la Mafia, spiegato con delicatezza e semplicità.

venerdì 4 aprile 2014

La Scopa della Vedova

Ancora un libro arrivato in casa grazie a un progetto di lettura al quale stanno partecipando le prime medie a scuola di mia figlia.

 "Le scope delle streghe non durano per sempre. Diventano vecchie e un giorno anche le migliori non riescono più a volare. In casi molto rari, tuttavia, una scopa può perdere i suoi poteri all'improvviso, e precipitare insieme alla strega che trasporta ..."

venerdì 28 marzo 2014

Tutt'altro che tipico

Ci sono volte in cui la maestra assegna un libro da leggere in breve tempo e tua figlia non ha per nulla voglia di farlo. Allora arriva mamma che le propone una lettura serale a voce alta sperando che superato lo scoglio iniziale si riesca a finire il libro e anche con gioia. Poi però succede che la mamma in questione si innamora di quel libro e le spiegazioni, la commozione (si, io ho la lacrima facile) fanno decollare l'interesse tenendoci entrambe incollata alle pagine.



venerdì 22 marzo 2013

C'era una volta e per sempre

Ritorno al venerdì del libro dopo un periodo di pausa per favi conoscere  un libro al quale tengo particolarmente. Chi mi legge sa che io parlo esclusivamente di libri per bambini, una delle mie passioni, stavolta però faccio con gioia un eccezione per questa "favola non favola". Un c'era una volta senza lieto fine, un argomento che non può lasciarci indifferenti.

Nadia Giannonni, l'autrice del libro, è riuscita con delicatezza a raccontarci un dolore incolmabile. Quel 31 ottobre del 2002 quando a San Giuliano in Puglia la terra tremò portandosi via 27 bambini e la loro maestra. Quel giorno crollarono solo due edifici e tra questi la scuola. Il dolore e i tanti interrogativi trafiggono i cuori, quei bambini non "vivranno felici e contenti" e non ascolteranno più i "c'era una volta". Io sono mamma e non posso pensare di accompagnare le mie bambine a scuola e non andarle più a riprendere. Non posso immaginare lo strazio di una tale perdita. Creature sottratte inspiegabilmente alla vita, bambini che sono, in quanto tali, la vita, la gioia e ancor di più lo sono i figli.

domenica 27 gennaio 2013

Stavolta ti racconto una storia vera!

Oggi non potevo non fare una riflessione su questo argomento che da sempre mi ha portato a leggere tanti libri in merito.

Sono passati 61 anni da quel 27 gennaio 1945, giorno in cui furono aperti i cancelli di Auschwitz. Una data simbolo che è diventata la "Giornata della Memoria"

Quando i bambini sono in grado  di comprendere un argomento come la Shoah? Siamo abituati a parlare con i più grandi e a dare esempio ai più piccoli di quelli che sono i valori essenziali: libertà, dignità, diversità, rispetto, razzismo e intolleranza. Ma possiamo proporgli la conoscenza di fatti così drammatici senza turbarli? 
Quando un bambino è pronto per fare esperienza, per conoscere e comprendere fatti  del passato come l'olocausto? Come possiamo parlargli di donne, uomini e bambini perseguitati, torturati e uccisi nelle camere a gas. Come possiamo raccontargli della sorte che toccò a zingari, disabili, neri, omosessuali ed ebrei?

venerdì 25 gennaio 2013

Il mondo di Vermeer

Sono dell'idea che i bambini possono imparare molto andando a vedere una mostra ma tanto dipende da noi che li accompagnamo. Personalmente , prima di andare,chiedo sempre aiuto ai miei amici cartacei. Un buon libro è capace di coinvolgere, incuriosire e fornire quegli elementi che non faranno annoiare le mie figlie durante la mostra.


L'ultima volta  che ci siamo serviti del binomio mostra - libro è stato un successo! Stavolta ci siamo immerse nel mondo lontano di Vermeer, letteralmente catapultate nella sua casa. Il libro che ho scelto per preparaci alla visita è quello che è stato commissionato apposta in occasione della mostra per fornire ai ragazzi un modo per avvicinarsi all'artista in modo divertente. Si tratta di intervista a Jan Vermeer di Uguccioni e Sarti 

"Senti Carlo perché non andiamo a farci un giro al museo della scienza? Io vorrei scegliere un artista un po...non so... scienziato" Da qui l'inizio dell'avventura di due ragazzi che entrando nella camera oscura del museo si ritrovano improvvisamente a Delft, città natale di Vermeer. I bambini ci mettono un po a capire che sono nel 1600 e che quell'uomo con tanti figlio è proprio il famoso pittore. Lo seguono per giorni fino a che l'artista li coinvolge nella stesura dei suoi quadri spiegandone i trucchi e le tecniche. Un ottima idea per raccontare una storia che incanta e coinvolge, per imparare piccoli trucchi da grandi artisti

I protagonisti entrano e escono da case del seicento dove la luce filtra appena dalle finestre, attraversano vicoli e canali della città Olandese imparando tutto quello che c'è da sapere di Vermeer.


Finito il libro si va alla mostra...


... e li ritroviamo tutte le parole lette, la prospettiva realizzata con la camera oscura, il blu lapislazzuli e alcuni dei suoi quadri
Con questo partecipo al venerdì del libro di Paola







venerdì 14 dicembre 2012

Non c'è Natale senza libri!

C'è un libro che ogni Natale torna ad essere il protagonista delle letture serali che precedono la vigilia.  Si intitola "Il tuo primo libro di Babbo Natale" delle edizioni Larus.

Lo comprammo quando mia figlia maggiore aveva 3 anni (ora ne ha 10) e ancora ci piace leggerlo, un capitolo per sera, per ripercorrere tutte le attività di Babbo Natale.

Le illustrazioni tenere e piene di umorismo ci portano a casa  di Babbo Natale e ci mostrano tutte le attività che si svolgono nel suo villaggio. Si passa dal controllo delle letterine, alla selezione dei giocattoli da parte dei folletti fino ad arrivare alla preparazione della slitta e delle renne. Il libro si conclude con la notte di Natale e la sua magia

 
 

Un altro libro che ci piace sfogliare è "Babbo Natale l'esperto di giocattoli numero uno al mondo" di Marla Frazee.

 Qui le illustrazioni padroneggiano le grandi pagine portando il bambino a fantasticare sui misteri del Natale.

A differenza di altri forse questo è un Babbo Natale solitario, che lavora senza folletti al seguito, sebbene seguendo una formula ormai consolidata nell'immaginario natalizio conduce la sua attività in modo organizzato e quasi aziendale, con tanto di PC e post-it su una moderna scrivania e magazzino organizzato e ordinato per genere di giocattolo.



 
Questo gli garantisce ovviamente più lavoro, ma anche maggior divertimento visto che Babbo Natale testa funzionalità e resistenza di ogni singolo giocattolo.

E' proprio questo che fa di lui il massimo esperto di giocattoli e gli consente di azzeccare sempre il regalo giusto.
Beh, quasi sempre.
 
Con questo partecipo al venerdì del libro e condividiamo un libro

venerdì 9 novembre 2012

I bambini alla scoperta di....Roma

Giorni fa riflettevo che è molto più facile fare i "turisti" in una città che non conosciamo che nella città dove abitiamo. Siamo abituati a dare per scontato ogni luogo che incontriamo nei nostri spostamenti. Siamo troppo presi dalla frenesia quotidiana per soffermarci, osservare e ammirare. Pensiamo di saper tutto del luogo dove viviamo, a volte capita anche di sentirsi ridicoli nell'uscire in strada con una macchina fotografica. Arrivata a 40 anni ho deciso seriamente di cambiare questo andamento naturale delle cose. Non voglio che le mie figlie crescano senza conoscere bene la propria città. Non parlo solo dei luoghi più conosciuti naturalmente ma dei mille luoghi interessanti che spesso si ignorano. Poi io ho la fortuna di vivere in una delle città più belle del mondo dove ogni pietra ha qualcosa da raccontare, dove passeggiare per il centro è come sfogliare un libro d'arte. Troppi angoli poco conosciuti e troppe strade non ancora percorse. Roma è immensa e ed io ho l'opportunità di visitarla con calma e facilità.

Due settimane fa, uscendo dalla mostra di Paul Klee nel book-shop c'era una scelta incredibile di guide su Roma per bambini...non abbiamo resistito e ci siamo portate a casa il nostro buon proposito per iniziare le nostre visite della nostra bella città.

Oggi in occasione  del  venerdì del libro voglio mostrarle anche a voi. Questi due volumi sono entrambi della Lapis edizioni. Questa casa editrice ha stampato  un'intera collana dedicata al tema del "family friendly", spiegando, città per città, quali sono i posti a misura di bambino. I libri I bambini alla scoperta di...portano per mano le famiglie attraverso i luoghi più "family friendly" di molte delle città italiane.
Il primo ad esser pubblicato è "i bambini alla scoperta di ROMA ANTICA"


Lo scrittore  accompagna i piccoli turisti in un viaggio emozionante nella storia.
Percorsi, aneddoti,storie e illustrazioni in acquerello conducono i giovani turisti alla scoperta non solo dei principali monumenti di Roma ma anche dei suoi angoli nascosti e di particolari poco conosciuti . Cosa nascondono gli stretti e misteriosi vicoli, gli scorci dimenticati, cosa si cela dietro a monumenti e piazze che conosciamo da sempre?
Roma è una città che raccoglie leggende e aneddoti tutti da scoprire, lo scrittore ci invita a scoprirli passeggiando per la capitale.

Il secondo libro della collana, “I bambini alla scoperta di ROMA dal medioevo all'erà contemporanea", va a completare l’opera dedicata alle città di Roma.



E' nuovo e curato da archeologi e storici dell’arte. Questa guida offre un ampio panorama della città viaggiando attraverso i secoli, dal medioevo a l’età contemporanea. Dai vicoli nascosti di età passate alle grandi strade della capitale, i bambini scopriranno una città dai mille volti.
Tanti itinerari, la tabella cronologica, gli strumenti del turista, le mappe,le informazioni utili e ancora giochi e curiosità rendono la visita della città un’esperienza indimenticabile. In appendice le informazioni su tutte le attività che riguardano il mondo dei bambini: musei, cinema, teatri, librerie, biblioteche, giardini e parchi pubblici.

Questo modo nuovo di guardarsi intorno stimola la curiosità dei nostri figli e non solo perché anche io che sono ormai cresciuta amo rivivere la città eterna con gli occhi di un bambino.
Vi consiglio di cercare la guida della  vostra città e portarla con voi nelle prossime passeggiate.

venerdì 5 ottobre 2012

Con gli occhi di Mirò

Mi riaffaccio con molto piacere all'appuntamento di  Paola con un libro che è stato il protagonista in casa per varie settimane. L'occasione per comprarlo la bellissima mostra di Mirò a Roma di cui vi ho parlato qui.




L'autrice del libro ci conduce in un viaggio surreale che nasce da una macchia di caffè e che attraversa i luoghi frequentati dal grande artista. Ernesto, il protagonista surreale e sognatore, è un appassionato ammiratore di Mirò. Come mai partiva spesso da una macchia? Si chiede Ernesto all'inzio del libro. Il quesito  lo spinge a ripercorrere le orme dell'artista. Si reca alla Fondazione Mirò a Barcellona,  a Parigi, in Normandia e infine a Maiorca. Va a trovare i suoi amici noti che gli raccontano ogni cosa del suo amato Mirò.

 I suoi colori, le sue linee e le sue forme  sono proposti in maniera divertente e coinvolgente.
Un albo illustrato per grandi e piccini curato in ogni sua parte. Offre un quadro completo della storia artistica di Joan Mirò.Le illustrazioni sono una piccola galleria  che mostra le principale opere e la sua collocazione nei musei del mondo. Il lettore può tuffarsi in un mondo colorato.




                   “Gli bastava un’emozione anche piccola e la sua
                      immaginazione si metteva in moto.
                      Una macchia sul muro.
                      Un filo che usciva dalla tela, un granello di polvere.
                      Ogni cosa ne faceva nascere un’altra e poi un’altra.”



Vi consiglio di vedere questo video dove potrete ascolatre la lettura del libro:
http://vimeo.com/32253573 fatela ascoltare a vostri piccoli pitturi ne rimarranno incantati.

Autrice: Franceschini Paola
Casa Editrice: Artebimbi
                 





venerdì 22 giugno 2012

Animali senza zoo

Oggi vi mostro un nuovo amichetto cartaceo arrivato in casa in occasione del compleanno di mia figlia.

 Si tratta di una raccolta di brevi storie piene di messaggi significativi e qualche rima. La penna è di Gianni Rodari e già questo dice molto.

Questo grande narratore dell'infanzia ci racconta gli animali come lui li immagina, uno zoo che non è un luogo di prigionia ma di spazi liberi e di fantasia

 La capacità di Rodari sta nel rendere il piccolo lettore protagonista e il divertimento è assicurato.


Un'orso pescatore e un'orso bandito, elefanti equilibristi e il cammello dell’Arabo, e per finire una volpe fotografa….Una galleria di ritratti disegnata da Anna Laura Cantone, spassosa e bella, nella grande tradizione dell'immaginario poetico di Rodari. Questi animali ricchi di iniziative e con qualche toppa caratteriale umana sono indaffarati con vicende più o meno verosimili e alle prese con i difetti immancabili della natura vivente.
Una galleria di ritratti pieni di geniale umorismo.




Le parole di Rodari accompagnano  benissimo le  bellissime illustrazioni di Anna Laura Cantone incorniciate da un insolita ed elegante grafia.
Questo post partecipa al venerdì del libro








venerdì 8 giugno 2012

"La grande fabbrica delle parole"



Un altro libro che ha catturato la mia attenzione... un altro di quei mattoncini che aiutano a crescere e spero a cambiare le cose. 


Un altro volume che aggiungerò alla mia collezione, mi ha stupito sia per la storia che racconta che per le illustrazioni che lo accompagnano.



C’è un paese dove le persone parlano poco, in questo strano paese una grande fabbrica sforna parole a tutte le ore del giorno e della notte e, per parlare, la gente deve comprarle ed inghiottirle.


 Alcune parole sono più care di altre e  solo i ricchi possono permettersele; i poveri frugano nei cassonetti alla ricerca di parole buttate via, i bambini escono coi retini per acchiappare quelle che volano nell'aria,  ci sono bancarelle di parole in  saldo, boutique di parole rare e perfino negozi di parolacce.


 Il piccolo Philéas col suo retino ne ha acchiappate tre che vuole conservare per una persona speciale che il giorno seguente compie gli anni: Cybelle vestita di rosso ciliegia.


Nonostante un ricco rivale che può permettersi tutte le parole che vuole, Philéas riesce a dare il suo regalo a Cybelle e a scoprire di avere ancora una parola da usare. 


Un inno alla magia delle parole illustrato magnificamente!


Un libro delle edizioni "Terre di Mezzo"che consiglio a tutti...  alle persona che amate, grandi o piccoli che siano, le emozioni ed i sentimenti non hanno limiti di età.





Questo libro mi suggerisce una riflessione sul grande potere delle parole, non conta solamente cosa diciamo ma anche come lo diciamo. Soprattutto se si tratta di emozioni!

Qualche tempo fa mi è capitato di vedere un video pubblicitario che vorrei condividere con voi. Un uomo cieco chiede l'elemosina per la strada, aiutandosi con un cartello dove appare la scritta "sono cieco, aiutatemi per favore". Quasi nessuno si accorge di lui, finché una ragazza non cambia la scritta precedente con una nuova: " oggi è una splendida giornata, ma io non posso vederla" Ed ecco il miracolo: i passanti notano l'uomo che viene sommerso da una pioggia di monete.

La parola ha un grande potere se impariamo ad usarla nella maniera giusta!

Condivido questo libro con "gli amici di pagina" del venerdì del libro preziosa iniziativa di Paola e segnalo a tutti gli amanti della parola questo interessante sito: Una Parola al giorno.
 Voglio citarvi l quello che sostengono gli ideatori del sito : "Il nostro vocabolario contiene approssimativamente 125.000 voci; per comunicare con noi stessi e con gli altri  noi ne utilizziamo, in media, un numero  che oscilla fra le 1.000 e le 5.000. Un numero decisamente ampliabile! Ci sono parole che meritano di essere valorizzate, trovate in libri che leggiamo, colte in discorsi che ascoltiamo, scivolate in frasi che scriviamo. restituendo ad ogni parola la sua peculiare e forte personalità – che troppo spesso si perde nell' affollamento silenzioso dei dizionari"

venerdì 11 maggio 2012

Bisognerà

 

Tra i libri che sono in cima ai miei preferiti per l'editoria bambini c'è sicuramente questo del quale ho precedentemente parlato ma allora i miei lettori erano pochi e non facevo ancora parte di questo bel gruppo che ogni venerdì propone, consiglia e condivite libri di ogni genere.

Questo, un libro che merita, a mio avviso, di essere conosciuto e questo il motivo per cui oggi lo prongo al venerdì del libro.

Il libro narra la storia di un bambino che da un'isola lontana osserva il mondo. I suoi occhi vedono guerre, carestie e povertà.


"Bisognerà cambiarlo" pensa il bambino. Bisognerà dipingere le divise dei soldati e con le canne dei fucili, fare posatoi per uccelli e flauti per pastori. Bisognerà prendere le nuvole al laccio per farle piovere sui deserti e eliminare le carestie.








E così i suoi occhi sorvolano oceani, foreste e cieli. "Bisognerà proteggerli" pensa il bambino.

E da quell'isola tranquilla, metafora del ventre materno, raggiungerà la Terra.

Thierry Lenain con le sue parole e Olivier Tallec con le sue illustrazioni dipingono un mondo fatto di imperfezioni. Le imperfezioni di un mondo nel quale, nonostante tutto, un bambino coraggioso deciderà di nascere, un mondo che l'uomo di domani vorrà e saprà cambiare ... mi auguro!







Non è un libro da proporre ai più piccolini. Ma sicuramente efficace per i più grandi, in quanto l'autore ci propone una visione positiva della vita dicendoci che possiamo essere partecipi della costruzione di un mondo migliore.
Questo libro mi ha colpito particolarmente perché ritengo che bisognerebbe puntare molto sull'educazione dei nostri figli come chiave di volta per uno sviluppo sociale. All'interno delle mura domestiche i nostri bambini dovrebbero apprendere valori importanti come la solidarietà e il rispetto.



Una delle frasi che preferisco è quella di Ghandi quando sostiene che dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nella società. E già, proprio così, ma non sempre ce lo ricordiamo.

 Il nostro primo compito non è quello di spiegare ai nostri figli come funziona la realtà?

Assolutamente da sfogliare per ricordarsi di guardare il mondo con occhi diversi e continuare a sperare di migliorarlo.

venerdì 20 aprile 2012

Disegno, scarabocchio e coloro

Questa settimana per il venerdì del libro una proposta molto semplice ma che trovo geniale. Prima di tutto è una edizione Usborne e già questo, in casa mia, è simbolo di garanzia. Se non conoscete la casa editrice vi invito a sfogliare alcuni libri.
Questi due libricini formato mignon hanno catturato il mio interesse per un duplice motivo. L'idea che trovo geniale per la creatività dei bambini e il formato che consente di portarli con se facilmente ed intrattenere i nostri figli durante una lunga attesa e perchè no in pizzeria quando smaniano per alzarsi da tavola.




Mi è piaciuta l' idea del percorso dallo scarabocchio al disegno più articolato. I bambini si possono sbizzarrire a disegnare, scarabocchiare e colorare a volontà dando corpo alla fantasia e creatività.
Ogni pagina contiene dei disegni incompleti che i bambini devono terminare secondo il proprio gusto o delle figure da terminare seguendo il suggerimento dato. Un modo per acquistare sicurezza nel tratto e di esprimere la fantasia seguendo delle tracce. Un mezzo per avvicinare i piccoli artisti alle forme e ai colori fino ad arrivare a disegni più impegnativi. Lascio le immagine completare le presentazioni...











Volevo segnalarvi il post di Monica di "Viaggi e Baci" dove c'è un intervista ad Usborne.















venerdì 13 aprile 2012

Folletti nell'astuccio, per raccontare diversità e rispetto

Ero sicura che questa settimana non avrei avuto nulla da suggerire perchè riesco a proporre solo libri che catturano decisamente il mio interesse.

Poi l'occasione di comprare un regalo e questo titolo mi incuriosisce lo apro e le illustrazioni aumentano il mio interesse... l'ho comprato ed ora ve lo racconto.

"C'era una volta"...deve per forza iniziare così una favola soprattutto se nata dal genio di un bimbo di appena 7 anni. Tutto inizia con un personaggio di nome Matita. Da li, confrontando le nostre idee e con un po di fantasia, abbiamo costruito un mondo speciale. Questo quello che dice l'autore nella prefazione della prima storia,  la fine sarà vissero felici e contenti come suggerisce il piccolo Riccardo un coautore del libro.

Cinque fantastiche fiabe sulla tolleranza, il rispetto e l’amore per la natura scritte da un adulto, Domenico di Cesare, libraio e giornalista e quattro bambini, di età diverse, ma tutti accomunati dalla una straordinaria creatività e libertà di immaginazione.

I cinque racconti: "Folletti nell'astuccio", "Il negozio di giocattoli", "Scarpetta", "Schioma" e "Regina"  regalano tematiche importanti dove tolleranza e rispetto fanno da padroni. Queste fiabe garbate e accattivanti sono un concentrato di fantasia e riflessioni su temi importanti. L'ho trovato un ottimo supporto per guidare i bambini a confrontarsi con la diversità e il rispetto reciproco. Non so voi ma io ritengo quest'argomento una delle cose principali da insegnare ai nostri figli. Una piccola speranza di un cambiamento futuro

Mi piace la particolarità che siano quattro bambini con la loro fantasia a dar vita a storie allegre ma significative.
Questi bambini delle elementari si rivolgono ai loro coetanei trattando temi come amore, amicizia e diversità tutti analizzati con una sensibilità fanciullesca.  Dice l'autore " la fantasia è uno splendito gioco di immagini che, a volte, sa renderci grandi"


E' stato definito un esperimento didattico educativo che avvicina l'universo dell'infanzia a quello degli adulti.
Le mie figlie sono state subito conquistate dal principe Matita e la sua battaglia per avere tutti gli stessi diritti all'interno di un astuccio.
Da Schioma l'albero timido senza foglie che ci insegnerà a non dar peso al l'aspetto esteriore. Infine dalla bellissima amicizia delle due bambine una italiana e l'altra abitante nelle favelas in Brasile


E' pubblicato da Rusconi Editori e il ricavato , per scelta dell’autore, viene devoluto per il 25% al centro antiviolenza Angelita, area protetta ‘Nido di Ana’, aperto presso il 1° Circolo didattico G. Marconi di Rieti. Il centro è finalizzato al contrasto della pedofilia e della violenza sui minori ed è sostenuto da enti, associazioni, scuole e dal mondo del volontariato.


Con questo partecipo al venerdì del libro
.

venerdì 6 aprile 2012

Sono le piccole cose a darci le grandi gioie!

Sarà l'età, saranno gli eventi poco piacevoli della vita ma adesso più che mai mi rendo conto del valore delle piccole cose.
 Ed ecco che questa bambina  distesa su di un prato fiorito richiama la mia attenzione. Prendo il libro, lo sfoglio e le illustrazioni tolgono ogni dubbio sull'acquisto!

Un libricino con dieci brevi storie che raccontano le piccole grandi gioie quotidiane dei bambini...e di conseguenza degli adulti.
Imparare ad andare in bicicletta, incontrare nuovi amici, andare dal nonno ad impastare la pasta per la pizza, aspettare la nascita di una cuginetta, riuscire ad allacciarsi le scarpe, arrampicarsi su un albero, preparare lo zainetto per un pic-nic, osservare uno scoiattolo, sono solo alcuni temi trattati.
“Volare alto. La gioia delle piccole cose” fa parte della collana “Io sto bene”, ideata da un comitato di pedagogisti, pediatri, psicologi ed esperti della salute, frutto della collaborazione tra Giunti Progetti Educativi, Regione Toscana e Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer. Numerosi titoli scritti e illustrati dagli autori più amati dai bambini, una collana unica nel panorama italiano della letteratura per l’infanzia, per insegnare ai bambini (e ai loro genitori) a prendersi cura del proprio benessere psicofisico e affrontare nel modo giusto le proprie emozioni.
E' un libro di Roberto Piumini uno dei maggiori interpreti della letteratura per ragazzi e le illustrazioni sono Marco Somà




La vita ci regala tante piccole felicità, piccoli attimi e gesti abituali a cui molte volte non prestiamo la giusta attenzione. Tutte queste piccole cose domani non saranno più tanto piccole ma grandi ricordi, momenti che hanno un significato speciale.
Ogni loro piccola conquista, ogni momento speciale da vivere insieme, ogni nuova emozione sono piccoli mattoncini del nostro essere.
Tra le righe di questo delizioso libricino ci sono descritte situazioni in cui il bambino impara a gestire le emozioni legate ad una nuova situazione. Sono tornata indietro nel tempo quando anche le mie figlie si sono trovate a fronteggiare l'esperienze descritte.





 Piumini esalta l'importanza dei dettagli che assumono un significato speciale. Sono davvero le piccole cose a darci le grandi gioie...  e non solo quando siamopiccoli


Vi va di condividere un gesto, un ricordo un immagine che vi hanno donato un sorriso? Sarà interessante leggere quante piccole cose possono fare la differenza!



Con libro partecipo al venerdì del libro iniziativa di HomeMadeMamma













venerdì 23 marzo 2012

La voce dei colori




Oggi, per il venerdì del libro, questa meravigliosa iniziativa alla quale ormai non posso mancare, vi voglio riparlare di un libro del quale avevo già scritto in precedenza. Il primo libro trattato nel mio blog quando mi leggevano in pochi e siccome il libro, a mio avviso, merita molto ve lo ripropongo per dargli maggiore condivisione.




 Durante una delle mie fughe in libreria, ho visto un libro per bambini che ha decisamente catturato la mia attenzione. La mia passione per le illustrazioni e le storie di un certo tipo mi hanno fatto subito decidere di portarlo a casa con me.


Nel libro intitolato La  Voce Dei Colori , Jimmy Liao  lo scrittore, narra il percorso che una bambina compie attraverso la sua immaginazione in seguito alla perdita della vista. Il tutto è raccontato con stupefacenti immagini evocative e brevi descrizioni poetiche
 La bambina scendendo in una metropolitana, entra metaforicamente nella vita, attraversa un mondo surreale fatto di ricordi e fantasie, trova soluzioni ai suoi problemi, generando luce dal buio.


Il libro è stato presentato a Torino lo scorso 20 novembre, in occasione della giornata mondiale dei diritti dell'infanzia.
Per la prima volta in Italia il più famoso autore-illustratore asiatico.




Questo libro mi è piaciuto veramente molto. L'ho acquistato per le immagini che sono acquerelli dove la tavolozza cromatica non conosce limiti ma mi ha colpito anche la storia.
 La bambina senza nome con i suoi occhiali e il suo bastone ha una visione positiva del mondo nonostante il suo handicap.
Ogni sua parola sembra essere una lezione di vita, un messaggio chiaro: "una via d'uscita si trova sempre", "tutto ciò che si può dimenticare non è poi così importante", il linguaggio poetico di Liao ci richiama a riflessioni continue sul mondo in cui viviamo.




Come dice lui nel libro "meglio sederci, sorseggiare un tè con tutta calma e raccontarci i nostri sogni".
Non è solo un libro per bambini ma anche per adulti. Un libro poetico che si apre con una dedica ai poeti. Un testo che accompagna come una partitura musicale questo concerto di immagini. Nel libro questo straordinario autore-illustratore di Taipei guarda all'arte di Matisse Chagal, Magritte mette in campo personaggi del fiabesco e della letteratura per ragazzi.


Le illustrazioni ci mostrano, oltre i labirinti di una metropolitana che cambia ad ogni fermata, la ricchezza dell'animo umano e la potenza dell'immaginazione. La bambina ci invita a non chiuderci all'interno del perimetro del "già visto" ma di aprirci alle molte forme di incontro che la vita ci offre. Ci esorta a trovare nuove soluzioni ai problemi, a trovare altre occasioni di visione.
Se vi capita di vederlo in libreria sedetevi a sfogliarlo perchè ne vale veramente la pena.






Oggi vorrei anche ringraziare Paola per questa iniziativa che trovo arricchisca i nostri scambi e ricordarvi la sua biblioteca virtuale con le nostre proposte su Anobi.