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giovedì 7 aprile 2016

Primo inontro con l'Oriente nella città degli Angeli

Avevo più o meno l'età di mia figlia maggiore quando espressi, per la prima volta, il desiderio di andare in oriente. Poi, scelte, occasioni e figlie mi hanno sempre portato altrove. Finalmente quest'anno una serie di coincidenze favorevoli hanno esaudito un piccolo desiderio. Un viaggio iniziato tanto prima, programmato, studiato e atteso. Consumato in pochissimi giorni, un assaggio di cultura orientale che tanto mi appassiona.
Dopo mesi di appunti, letture e piacevoli chiacchere con la mia famiglia, abbiamo preso quel lungo volo in compagnia di qualche farfalla nello stomaco.

Il nostro incontro con il sud est asiatico è iniziato nell'isola di Phuket di cui vi racconterò più avanti, 5 giorni di mare, sole, cucina thai e primi incontri con questa cultura così diversa dalla nostra.
Dopo il nostro soggiorno nell'isola è stata la volta di Bangkok, questa città più volte raccontata.

Una capitale diversa da tutte le altre viste fino ad ora. Una città dall'impatto forte, non un amore a prima vista ma un attrazione che cresce con lo stare insieme.

Bangkok è quella città dove il traffico stordisce anche noi romani, quel traffico che segna le arterie della città ad ogni ora del giorno. Quel traffico che puoi guardare dall'alto delle sopraelevate dello sky train, contando i taxi colorati come facevano le mie figlie.

E' quella città dai forti odori, una grande cucina all'aria aperta, dove l'umidità e lo smog imprigionano i fumi dei carretti dello street food e li mantengono presenti ad ogni angolo della strada. Un mercato continuo dove perdersi e stupirsi. Un movimento incessante che ti avvolge e ti cattura. Non smetteresti mai di fotografare perchè quelle persone, sorridenti ed impegnate in cose che non conosci, vuoi portarle a casa con te. Vuoi sapere, capire ed imparare dai loro gesti e dai loro atteggiamenti, atteggiamenti nei quali noi "farang" vorremmo entrare.



E la città dei tuk tuk che sfrecciano folli in ogni spazio libero sempre pieni di amuleti, statuine e corone di fiori.
E' la città delle contrattazioni, il prezzo è sempre da negoziare e concordare come fosse un rito pre acquisto.
E' la città dai mille volti e dai forti contrasti. Angoli di pace e tranquillità compaiono inaspettati a smorzare il frastuono. Il tram tram della gente sulla  metro si contrappone all'andare lento delle barche sul fiume.
I colorati tetti delle pagode fanno capolino tra gli alti grattaceli mentre i palazzi moderni fanno ombra a case fatiscenti e diroccate.
La spiritualità e la superstizione viaggiano insieme come fossero vecchie amiche.


Bangkok, la chiamano  la città degli angeli, ma non sempre, questo nome, gli calza a pennello. Quei tanti cavi volanti, quei fitti grovigli elettrici tra te e il cielo ti fanno pensare alle brutture e alla scarsa sicurezza. Le gocce di sudore che colano lungo la schiena dopo due metri di strada e si ghiacciano all'aria condizionata sparata senza limiti in ogni posto chiuso la fanno apparire una città faticosa.  Quando l'olfatto si satura di forte puzzo in alcuni angoli della città pensi che vorresti essere altrove.



Non ho mai avuto voglia, fino ad ora  di tornare in un posto dove sono stata, Bangkok ha fatto la differenza, sono andata via con il desiderio di tornare. Ho ancora voglia di scontrarmi con nuovi aspetti di questa città. Ho ancora voglia di ascoltare i racconti di questa gente, anche quella non  sorridente, attraverso il loro fare. Ho ancora voglia di essere ringraziata con un inchino a mani giunte per aver scattato una foto.
Ci vediamo presto Bangkok!





mercoledì 16 settembre 2015

Viaggio nei parchi dell'America dell'ovest, consigli e suggerimenti

Non sono solita scrivere post esclusivamente informativi perché amo scrivere per il piacere di far fluire emozioni e pensieri ma vista la richiesta di molti  e il mio credere nel potere della condivisione provo a fare una lista di consigli personali frutto della mia esperienza sperando che possano essere utili a chi affronterà lo stesso viaggio.

giovedì 3 settembre 2015

Di ritorno dagli States

Un viaggio intrapreso con tante aspettative che non sono state affatto deluse. Un viaggio non nato inizialmente da un mio desiderio ma che mi ha regalato molto.

Tutti quei paesaggi che facevano parte dell'immaginario sono diventati emozioni reali, foto e ricordi. Da oggi guarderò con occhi diversi perfino il salvaschermo del mio computer a lavoro, quelle foto che mi sembravano poco reali ora sono anche nel mio hard disk. 


giovedì 23 luglio 2015

Il Nord della Danimarca e il suo imbattibile fascino

Dune di sabbia bianca che si muovono con il vento, luce abbagliante, grandi spazi di manto erboso, distese di mare azzurro che si perdono all'orizzonte insieme alle nuvole che corrono veloci, questo è lo Jutland , un piccolo paradiso selvaggio nel nord della Danimarca.
Questo lembo di terra è separato dalla Norvegia dal canale naturale di Skagerrak e dalla Svezia dallo stretto di Kattegat in cui si mescolano le acque del Baltico. Imperdibile la passeggiata lungo il Grenen, la lingua sabbiosa all'estremo nord dove è visibile l'incontro dei due mari, quello Baltico e quello del Nord, che danno vita ad uno spettacolo unico. Alte increspature, vento forte e tanti gabbiani che sfiorano la schiuma delle onde.



lunedì 20 luglio 2015

la Danimarca reale

La Danimarca è una delle monarchie più antiche che ancora preserva intatte numerose testimonianze regali. Qui i castelli sono molti e tutti con il fascino un'ambientazione naturale ogni volta diversa. 

I primi due che abbiamo scelto di visitare nel nostro ontheroad danese sono entrambi a pochi km da Copenaghen. 

Il Castello di Kronborg, nella cittadina di Helsingorl è patrimonio dell'Unesco dal 2000 ed è noto come il castello di Amleto, sembra che Shakespeare abbia scelto quest'angolo di mondo per la sua tragedia.  Un'ambientazione speciale senza dubbio, che sia vero o no, ai turisti piace pensarlo come il castello del drammaturgo inglese
Una tappa del nostro viaggio che mi ha regolato un gran senso di quiete. Passeggiare intorno alle mura respirando l'aria del mare e perdendo lo sguardo verso la Svezia; fermarsi a giocare con i cigni lungo il fossato, giocare a nascondino tra i lunghissimi fili d'erba vale senz'altro una visita. Una tappa che sarà  gradita  anche ai bambini. Ricordatevi se fate la visita all'interno di chiedere le chiavi per aprire i bauli magici, una delle tante attenzioni riservate ai piccoli esploratori che solo questo paese sa regalare.  Subito prima del fossato troverete il castello rinascimentale di Kronborg in miniatura, portateci i vostri bambini e raccontategli la leggenda di Holger il Danese.  

lunedì 15 giugno 2015

Parigi formato famiglia

Un'altra città vista dopo tanti anni in veste diversa, da mamma di due ormai consapevoli turiste. Parigi, proprio per esaudire un desiderio della grande che da tempo sperava di andarci.

Stessa sensazione delle altre città, ancora più bella se condivisa con loro. L'entusiasmo del programmare, cercare e perdersi ha più gusto se stimolato dalle loro domande e curiosità.

Ho cercato di unire i "must" della città per volere delle figlie inserendo le cose insolite che tanto piacciono a la sottoscritta.

Il tempo, grigio e piovoso, non ci ha regalato  il lato migliore di questa città, i suoi colori e  il suo aspetto delicato ma abbiamo ugualmente apprezzato quell'atmosfera parigina, unica ed inimitabile.

I quartieri che preferisco li abbiamo percorsi in lungo e in largo, senza meta, entrando nei negozietti, gustando crepes e osservando il via vai dei parigini.

Il mio preferito senza dubbio Montmartre. È la parte della città che prediligo, quella artista, colorata e fantasiosa.


La Maison Rosa

martedì 28 aprile 2015

I colori della Provenza e della Camargue

Sarà l'umore, saranno i programmi saltati ma oggi mi sono fatta un lungo giro tra le immagini e i ricordi.
Ho riguardato le foto della Provenza rivivendo il viaggio fatto quest'estate. Un viaggio consumato con avidità, quell'avidità del turista che ha voglia di non perdere nulla, tante tappe da non mancare, tante strade da percorrere e tante foto da scattare.

Quando sei sul posto non hai tempo per alcune riflessioni, il tempo scorre veloce anche se tu ti muovi lentamente perché ti perdi completamente nei paesaggi, nelle risate dei bambini e nei sapori locali.
Lo fai dopo, quando con calma ti fermi e assapori quello che hai raccolto lungo la strada, quando finalmente hai il tempo di ricordare e pensare ai momenti vissuti.

Per fortuna ci sono le mie amate immagini che gelosamente conservo e ritiro fuori quando ho nostalgia. Attraverso quelle immagini oggi voglio ripercorrere alcuni momenti di quel viaggio di cui solo ora assaporo meglio le emozioni.

Un itinerario deciso a più mani, abbracciando esigenze di chi non conosceva i luoghi e di chi invece ci tornava una seconda volta, ma soprattutto un itinerario costruito intorno a quello che sarebbe stato il "fulcro" del viaggio di cui vi ho già raccontato qui

Abbiamo iniziato il nostro on-the-road francese con il passeggiare nel paesino degli artisti e dei pittori,  Saint- Paul-de-Vence, dove, subito, ci siamo lasciati stupire dai caratteristici angoli dal fascino provenzale. Un romantico villaggio medievale, interamente pedonale e dimora di gallerie d'arte e botteghe di artigiani


venerdì 6 marzo 2015

Cornovaglia, in bici sulla Camel Trail

Quando penso al nostro viaggio in Cornovaglia ci sono tre o quattro immagini che subito mi tornano in mente. Una di queste è sicuramente il tragitto fatto in bicicletta.

Dalla città di Padstow parte una delle piste ciclabili più conosciute della Cornovoglia. Questo bellissimo percorso, chiamato Camel Trail, è stato costruito al posto di una antica ferrovia in disuso che collegava la città di Padstow alla città di Bodmin.


venerdì 7 novembre 2014

Nella città di Odense sulle tracce di Christian Andersen

La Danimarca, il nostro primo viaggio on the road con le bambine in età da ricordi. Viaggiare è una bellissima esperienza anche quando i bambini sono molto piccoli, però superata una certa età riescono a conservare il ricordo delle cose viste e vissute.

Questa terra sembra fatta proprio per i bambini, tutto è alla loro portata. Ogni luogo ha un attenzione speciale per i piccoli viaggiatori. Un paese che offre ai bambini molte occasioni per vivere esperienze che li coinvolgono direttamente. Una delle tappe che loro ancora ricordano con entusiasmo è la città di Odense.
Odense è la terza città della Danimarca e si trova sull'isola di Fiona ( Fyn in danese).  Nel 1805 in questa cittadina danese nacque un bimbo, chiamato Christian Andersen,  il cui futuro sarà quello di scrivere bellissime  favole.
A lui è dedicata l'intera città, una città che mostra tutto il suo entusiasmo nell'aver dato i natali  a questo famoso scrittore, perfino i semafori sono a lui dedicati.


domenica 28 settembre 2014

Vacanze in Houseboat

Io dico sempre che ogni viaggio regala emozioni però devo ammettere che alcuni lo fanno più di altri. Spesso è proprio la novità a fare la differenza. Questa era una vacanza che aspettava da tempo nel cassetto in attesa delle condizioni necessarie per essere realizzata.
Una vacanza diversa dalle altre. Non è una vacanza itinerante che ti costringe a rispettare delle tabelle di marcia come in genere siamo abituati a fare ma non è neanche la settimana di relax che ci regaliamo nelle località di mare. Un piacevole viaggio a tappe, senza cambiare hotel ogni volta.


martedì 9 settembre 2014

Mykonos, formato famiglia

E' stata la gran voglia di immortalare quel bianco e quel blu a portarmi qui. Una delle isole più piccole delle Cicladi ma quella che chiama a sè più turisti. In realtà, proprio per questo motivo, l'avevo esclusa dalla mia lista dei desideri poi, le foto di un amica, mi hanno fatto innamorare prima ancora di partire.
Vederla di persona non ha deluso affatto le aspettative, è un isola per tutti i gusti, anche per i nostri di famigliola in cerca di pace e relax.


domenica 15 giugno 2014

Belgio, piacevole scoperta

Con questo nostro ultimo viaggetto ho avuto l'impressione che non porto più le mie figlie in viaggio ma vado in viaggio con loro. Hanno raggiunto un grado di autonomia e gestione del tempo fuori dalla nostra città che mi ha fatto assaporare una nuova fase del viaggio insieme.
Stavolta una località scelta per caso che ci ha piacevolmente sorpresi. Una tariffa aerea più allettante di altre, una città non ancora pensata, e dintorni speciali ci hanno portato 5 giorni in Belgio.

Bruxelles la base dei nostri piccoli spostamenti e la parte principale del viaggio. Una capitale erroneamente poco scelta. L'ho trovata una città di interessanti contrasti, a volte surreale come i quadri di Magritte, a volte armoniosa e lineare come le architetture di Victor Horta.

lunedì 24 marzo 2014

Sulle tracce di Re Artù

La Cornovaglia è anche la terra di Re Artù. Ci sono stati luoghi durante il nostro viaggio dove la sua leggenda echeggiava nell'aria.
Quello che sicuramente ci ha colpito maggiormente è il villaggio conosciuto come il luogo della sua nascita: Tintagel.
In questa piccola cittadina Artù è in ogni dove, negozi, ristoranti e case lo ricordano a loro modo.
Percorrendo la strada principale guidati dal profumo del mare si arriva alle rovine del castello dove ha vissuto il Re dei miti anglosassoni.
Si possono scegliere due sentieri che poi si congiungeranno. Noi abbiamo preso quello di destra  e dopo aver acquistato i biglietti iniziamo il nostro percorso tra storia leggenda e natura.



mercoledì 19 febbraio 2014

Jurassic Coast

Ho lasciato il cuore in quel tratto di costa. Quella parte del viaggio avrebbe meritato più tempo. Dal Devon al Dorset un pieno di colori. che avrei voluto cogliere visitando il  percorso costiero interamente a piedi.

sabato 18 gennaio 2014

"Mamma guarda il mare non c'è più!"

Quella mattina ci alziamo presto perché in questa parte di mondo i tempi li scandisce la marea. Vogliamo arrivare a visitare l'isolotto di St Michael's Mount prima che il mare lo abbracci ingoiando la strada che ci condurrà in cima al castello.
Dopo la nostra solita colazione all'inglese consumata guardando il mare ci precipitiamo a Mariazon
da li parte la strada che conduce all'isolotto.
Già dal parcheggio si intravede il castello nel mezzo di un immensa distesa di sabbia.


lunedì 30 settembre 2013

Creta

Quest'anno la scelta per la nostra vacanza mare è caduta sull'isola  più grande della Grecia: Creta.
Un angolo di Mediterraneo lontano dalla folla. Prima esperienza con Rayan air  che ci ha portato a Chania dove abbiamo affittato una macchina da una compagnia locale. La prima cosa che mi sento di consigliare è di  scegliere, senza timore, una compagnia di noleggio locale.
 Percorrendo 45 km si arriva a  Kissamos dome abbiamo soggiorniamo per l'intero periodo. Questa cittadina non ha smentito i nostri pronostici di zona ideale per visitare la parte occidentale dell'isola. Abbiamo soggiornato per tutta la settimana al piacevole Nautilus Bay, un piccolo, semplice e rilassante hotel che suggerisco vivamente.




mercoledì 10 aprile 2013

Gocce di Berlino

Quando torno da un viaggio porto sempre con me tanti pensieri, frutto di bilanci, considerazioni, aspettativi e cose ricevute. Una città che avrei voluto "vivere" diversamente, confondendomi di più con i berlinesi e meno con i turisti frettolosi e infreddoliti. Le temperature mi hanno privato di parte della città. Mi è mancata la Berlino dei parchi, la Berlino delle due ruote e i miei "click" notturni.
Però hanno preso forma gli avvenimenti storici che tanto mi avevano colpita nei libri di scuola e approfonditi in seguito. Quel muro che ha separato e distrutto milioni di vite lo abbiamo vissuto in più angoli della città: da quello grigio fuori alla Topografia del terrore (dove la complessità e la ferocia dell'organizzazione nazista ha dell'incredibile) rimasto così come lo vedevano i cittadini di Berlino est, a quello colorato dell' East Gallery com'era dalla parte ovest. Questo il tratto che ha più stimolato la mia Canon, una lunga galleria di murales da chiudere nei ricordi.



Difficile spiegare ad un bambino l'atrocità di quella barriera, ma le foto del "Museo del muro" al Checkpoint Charlie e i delicati racconti di super mamma Giorgia (non io, ma la mia amica) hanno reso possibile "l'impresa" ... nei loro sguardi la prova.
Da bravi turisti abbiamo scattato una foto al personaggio in divisa al presidio militare che segna il passaggio da Berlino Est a Berlino Ovest e calpestato la linea di quel lungo muro immaginando la gioia di quel 9 novembre dell'89 quando abitudini, dolori e restrizioni si sono frantumati insieme alle macerie del muro.

lunedì 25 febbraio 2013

Londra formato famiglia

Una richiesta nel gruppo "consigli di viaggio" la molla che ha smosso i miei ricordi e mi ha riportata a Londra dove proverò a portare anche voi.
Un viaggio deciso su due piedi, i programmi erano altri ma gli eventi mi hanno costretto a posticipare la partenza a diminuire i giorni di vacanza e quindi scegliere un meta diversa.
Londra è per me la città delle emozioni, la città dove ho vissuto per un po insieme al mio attuale marito. Prima grande scelta, prima esperienza forte in un età in cui si vive di sogni. Mi ero ripromessa di portare un giorno le bambine per condividere con loro i miei piacevoli ricordi. E così è stato. Atterriamo a Heatrow alle 14.00 del 27 luglio 2011. Il treno Heatrow express (se lo prenotate da casa spendete meno) ci porta in 15 minuti alla stazione di Paddington dove si trova il nostro Hotel Radnor Hyde Park (da consigliare!) Come al solito ho con me un quadernino dove è racchiusa tutta la mia curiosità e irrequietezza e ogni volta sono veramente decisa a vedere tutto quello che ho appuntato.


 Si comincia con uno dei luoghi più noti che sicuramente colpiranno le mie piccole viaggiatrici: Covent Garden (alle stazioni metro comprate Travel-card o Oyster-card, bambini gratuiti fino ad 11 anni). All'interno del vecchio mercato ortofrutticolo un cuore pulsante: saltimbanchi e musicisti di strada in ogni angolo, negozi molto particolari e localini dove mangiare. Distratte dal turbinio stravagante di questo angolo della città arriva subito l'ora di cena. Un cugino di mio marito ci aspetta nel quartiere Notting Hill da Pizza metro. Questa cena un po dai sapori di casa conclude la nostra prima giornata londinese.


Il giorno seguente ci svegliamo di buonora perchè "con mamma non si riesce a fare altrimenti". Attraversiamo Hyde Park (a due passi dall'hotel) in compagnia degli scoiattoli e raggiungiamo Marble Arch (passando di li buttate un occhio allo Speaker's corner) dove inizia l'affollatissima Oxford street, una delle strade più famose della capitale britannica. Impossibile non essere incuriositi da alcuni dei negozi presenti sulla via. Noi non ci facciamo mancare il Disney Store che attrae la curiosità delle mie piccole...bhè anche la mia! Poi arrivati ad Oxford Circus, percorriamo Regent Street dove c'è un altra tappa obbligata se viaggiate con i bambini: il bellissimo negozio di Hamley's, sei piani di meraviglie che i bambini potranno provare e sperimentare.

venerdì 14 settembre 2012

A lezione di storia nella terra dei Vichinghi

 Considero il viaggio una fortunata occasione di apprendimento. Ogni volta riportiamo in valigia  nozioni, emozioni e ricordi che ci accompagneranno a lungo. Uno dei motivi per cui ho aperto un blog è proprio quello di preservare le nostre preziose esperienze dagli effetti del tempo e di condividerle con chi avrà il piacere di leggerle e trasformarle in utilità. Dopo avervi raccontato qui di 1300km di impressioni e considerazioni inizio a condividere con voi i luoghi che ci hanno maggiormente colpito dove bisogna soffermarsi, osservare ed ascoltare.

Oggi  voglio raccontarvi di un luogo che ci ha fatto fare un salto in dietro di 1000 anni, il Ribe Vikinger center nella caratteristica città di Ribe.
 Passeggiando per il Villaggio, perfettamente ricostruito, abbiamo sperimentato gli odori , i colori e i rumori di quel tempo. Abbiamo assistito alle loro occupazioni quotidiane avendo la libertà di soddisfare ogni nostra curiosità. I bambini possono prendere parte ad alcune attività e noi non abbiamo esitato a provare.

 

Tutto e sapientemente studiato per imparare questo periodo storico così importante per la nazione.





All'ingresso del museo ero ignara del funzionamento del centro, pensavo si trattasse di un altro museo a cielo aperto, molto diffuso qui in Danimarca, con tanto di figuranti per rendere il tutto più veritiero e divertente per i nostri figli. In realtà non è proprio così e scoprire esattamente lo spirito del centro ce lo ha fatto apprezzare ancora di più


 Le persone che si aggirano per il villaggio, indossando abiti vichinghi , cucinando, parlando e
lavorando non sono figuranti che smettono la loro attività con la chiusura del centro ma sono persone che amano i Vichinghi e la loro epoca e scelgono di calarsi completamente nel ruolo per una o più settimane accettando di vivere ne più ne meno come si faceva 1000 anni fa



 Ho ascoltato donne che hanno deciso di passare parte delle loro vacanze in questo villaggio impersonificando un popolo del quale hanno tanto studiato. Ho osservato bambini portati li dai loro padri desiderosi di sostenere un museo che loro guardano con ammirazione. Ho indovinato dal loro accento la loro provenienza  chiedendo loro quante difficoltà in questo gioco di ruolo. Ho provato  curiosa ad intrecciare una tela, perplessa ho guardato i loro piedi nudi. Sono entrata in tutte le loro casespiegando alle bambine le strane attività dei loro abitanti. Ho passeggiato per il mercato ammirando le loro abilità ed ho infine rifiutato un bicchiere di latte appena munto...ahimè troppo cittadina per quegli odori.



 Le bambine hanno provato a lavorare il legno spellando accuratamente due tronchi usando antichi arnesi. Il papi ha provato ad incidere una moneta e lasciato a me il compito di tirare con l'arco. Una giornata di divertenti e curiose esperienze.
Perfino l'area giochi, alla fine del tragitto, è perfettamente in tema con l'ambiente, i bambini giocano con i giochi di un tempo.



Il nostro cammino sulle tracce dei Vichinghi  non si è concluso qui abbiamo incrementato le nostre conoscenze nel museo delle navi vichinghe di Roskilde  graziosa cittadina a 30km da Copenaghen Il museo ha una parte interna dove si possono ammirare le 5 navi ritrovate sul fondale del fiordo nel 1962  e una parte esterna, proprio sul fiordo,  dove si può liberamente salire su navi ricostruite e navigare a bordo di un veliero come un vero vichingo. Nel porto c'è anche una piazza dove si organizzano laboratori creativi per bambini









con questo post partecipo all'iniziativa "ipariamo viaggiando" ideata da Tiziana e Valentina.



giovedì 6 settembre 2012

Di ritorno dalla Danimarca con una valigia piena di esperienze!

La mia fidata Lonenly Planet quest'anno mi ha portato in Danimarca.



Dopo settimane di piacevole programmazione, finalmente  la tipologia di viaggio che prediligo, dove si ritorna a casa con un carico di esperienze.



 1.300km tra cielo e mare osservando quello che secondo l'Unesco è il popolo più felice della terra. Sicuramente è un popolo dal quale abbiamo molto da imparare. L'educazione, la disciplina, il rispetto e l'onestà si percepiscono in ogni angolo. Passeggiando lungo le strade, che sono un un incredibile esempio di pulizia,  ho provato un senso di ammirata meraviglia quando mi sono imbattuta in provvisorie bancarelle poste fuori all'abitazione per vendere frutta, ortaggi, fiori e oggetti decorativi. Accanto una cassetta di legno per lasciare i soldi!


Mi sono sorpresa nel vedere  come la storia e le epoche lontane sono presentate con semplice immediatezza, musei a cielo aperto dove si osserva, si sperimenta e si apprende sul campo.


 Abbiamo conosciuto da vicino i Vichinghi (incredibile esperienza della quale vi racconterò inseguito), ci siamo calati nella piacevole atmosfera dei castelli dove ci ha colpito la perfezione della potatura di siepi ed alberi. Castelli che hanno sempre un ambientazione naturale sorprendente dove l'acqua è protagonista.


Abbiamo camminato senza  tempo tra sontuose stanze e vertiginose torri, abbiamo giocato nel percorrere labirinti e tragitti tra gli alberi. Anche di questo vi racconterò meglio in seguito


 Le bambine si sono tuffate nel fiabesco mondo di Hans Christian Andersen travestendosi e truccandosi da personaggi nati dalla penna dello scrittore...e noi insieme a loro!


 Si sono ritrovate improvvisamente nelle loro scatole di mattoncini lego.


Abbiamo percorso chilometri di coste incontrando dune di sabbia e mare impetuoso, assistito con stupore alla lotta continua tra luce ed ombra, tra sole e pioggia scrosciante, cercando buchi di azzurro tra nubi bianche e frettolose.







Abbiamo ascoltato il silenzio nei solitari paesini dalle case colorate con  tetti di paglia.




Goduto degli spazi delle pianure verdi lasciandoci infastidire dagli incessanti venti


Abbiamo invidiato l'attenzione per i piccoli abitanti. Tutto gira intorno a loro, questi bellissimi bimbi tutti biondi hanno sempre un area a loro dedicata. Non c'è luogo che non si preoccupi di coinvolgerli rendendo anche più sereno il tempo dei genitori. In fondo noi siamo felici se lo sono loro!

 Un viaggio vissuto appieno prendendo aerei, autobus, metro, nave, bicicletta e perfino un trattore!


Una bella esperienza e solo un po di nostalgia per lo spirito di spensieratezza che un tempo accompagnava i miei viaggi. Forse l'età forse le situazioni vissute mi costringono a portare con me i  timori e le ansie. Avrei voluto non avere il pensiero di voi 2 che siete andate vie troppo presto....

Queste sono solo le prime impressioni di questo bel viaggio del quale vi racconterò ancora.


Post sulla Danimarca
A lezione di storia nella terra dei Vichinghi
Odense sulle tracce di Andersen