Si tratta di "Giordano del faro" un libro di Janna Cairoli.
Questo libro, breve e delicato, narra la storia di un bambino che vive in un faro. Non deve esser facile vivere in una casa con il tetto a cupola, le pareti tonde piene di finestroni e una luce sempre accesa. Il mare il suo unico amico e compagno di giochi, ogni giorno gli recapita sassi, legni e resti di una vita che non si vede.
Giordano tenta di uscire dal proprio isolamento affidando alle onde dei messaggi in bottiglia, chiedendo a chi immagina abitare sulla riva opposta "chi c'è aldilà del mare?"
Dopo parecchi tentativi Giordano riceve, dentro una bottiglia rossa, la risposta di una bambina: "ci sono io al dilà del mare!"

In tempi dominati da una comunicazione iperveloce, colpisce la storia di questa corrispondenza affidata al mare, alle sue correnti e tempeste al tempo di giorni, mesi ed anni.
Questo mare quasi umanizzato prende forma in questi magnifici aquarelli, leggeri e malinconici.
Le immagini mai scontate, nuvole e bottiglie che si trasformano in pesci, la scala a chiocciola del faro che si fonde con la chiocciola di una
conchiglia e Paloma di cui vediamo solo i piedi e il riflesso nell'acqua.
Le illustrazioni a metà tra il segno e il sogno sono un ottima interpretazione della storia.
Le due autrici ci regalano, in perfetta sinergia, un inno al mare. Particolare anche l'impaginazione giocata utilizzando allusive suggestioni geometriche
Vorrei dedicare simbolicamente questo libro ad una mia amica che identifica il mare con una persona a lei molto cara!