venerdì 4 aprile 2014

La Scopa della Vedova

Ancora un libro arrivato in casa grazie a un progetto di lettura al quale stanno partecipando le prime medie a scuola di mia figlia.

 "Le scope delle streghe non durano per sempre. Diventano vecchie e un giorno anche le migliori non riescono più a volare. In casi molto rari, tuttavia, una scopa può perdere i suoi poteri all'improvviso, e precipitare insieme alla strega che trasporta ..."



Una mattina la vedova Minna Shaw trova una strega ammaccata e dolorante nel proprio orto: la notte precedente la sua scopa aveva perso ogni potere ed era precipitata a terra bruscamente. La strega, dopo essere stata accudita, lascia la casa di Minna e abbandona lì la sua scopa, credendola ormai fuori uso. La scopa, al contrario, prende vita, trasformandosi subito in un prezioso aiuto nelle faccende domestiche della nuova padrona di casa. Una scopa così non può passare inosservata e così i vicini della vedova, curiosi, la scopriranno e decreteranno che essa è il diavolo in persona e che andrà bruciata: bruciata come una strega.
Ma la storia non finisce qui, la scopa torna come fantasma a spaventare i vicini. Tanto è lo spavento che i vicini decidono di allontanarsi per sempre. Voi ci credete ai fantasmi?
"quella sera la vedova si assopì sulla sedia vicino al fuoco. Un leggero colpetto alla spalla la sveglio. Alzo gli occhi e sorrise alla scopa, che non era affatto un fantasma ma era ancora ricoperta dello strato di vernice bianca che le aveva applicato"
All'inizio ho trovato strano che questo albo fosse stato consigliato a bambini delle medie perché può essere tranquillamente letto anche ad un bambino di 5 anni. Poi ho capito che gli illustrati di Chris Van Allsburg  hanno sempre un significato da cogliere.
Ragionare sul pregiudizio e su come esso si nasconda dietro ogni angolo. 
Il giudizio spietato che diffondono i vicini di casa nei confronti della scopa magica porta in sé il pericolosissimo seme della persecuzione, del fanatismo, dell'odio indiscriminato verso chi è diverso da te senza voler capire e comprendere.

Ma fortunatamente ci sono persone come la vedova che sanno guardare al di là del pregiudizio. Mi ha ricordato un po' i grandi pregiudizi di massa contro ebrei, negri e extracomunitari.

Le bellissime immagini in bianco e nero fanno da contorno a questa semplice storia che insegna in poche parole cose importanti. Un libro nuovo che ha vinto il Premio Andersen 2014
Date un occhio al sito dell'autore perché ne vale la pena e buon Venerdì del Libro a tutti!

5 commenti:

  1. E se ci pensi c'è anche il gioco sottile di combattere il pregiudizio di pensare un albo illustrato solo per la prima infanzia. Pensa che mentre leggevo pensavo: che bello che alle medie abbiano capito l'importanza di usare albi illustrati per la didattica... Interessante davvero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto mia cara. Hai proprio ragione

      Elimina
  2. Mi sono subito buttata sul sito dell'autore per vedere altre sue illustrazioni, sono bellissime.

    RispondiElimina
  3. Molto sofisticato. Il sito dell'autore è ricchissimo. Me lo sono segnato in lista

    RispondiElimina
  4. Sai che l'ho trovato tra i consigliati in libreria proprio due giorni fa? Ma ero di corsa e non sono riuscita a guardarlo con calma ... dunque grazie bis!

    ps: tra i vari significati vi vedo anche quello negativo nei confronti delle cose/persone vecchie e non più utili, che perdono valire agli occhi dei più. Ma non di tutti x fortuna ...

    RispondiElimina