venerdì 20 aprile 2012

Disegno, scarabocchio e coloro

Questa settimana per il venerdì del libro una proposta molto semplice ma che trovo geniale. Prima di tutto è una edizione Usborne e già questo, in casa mia, è simbolo di garanzia. Se non conoscete la casa editrice vi invito a sfogliare alcuni libri.
Questi due libricini formato mignon hanno catturato il mio interesse per un duplice motivo. L'idea che trovo geniale per la creatività dei bambini e il formato che consente di portarli con se facilmente ed intrattenere i nostri figli durante una lunga attesa e perchè no in pizzeria quando smaniano per alzarsi da tavola.




Mi è piaciuta l' idea del percorso dallo scarabocchio al disegno più articolato. I bambini si possono sbizzarrire a disegnare, scarabocchiare e colorare a volontà dando corpo alla fantasia e creatività.
Ogni pagina contiene dei disegni incompleti che i bambini devono terminare secondo il proprio gusto o delle figure da terminare seguendo il suggerimento dato. Un modo per acquistare sicurezza nel tratto e di esprimere la fantasia seguendo delle tracce. Un mezzo per avvicinare i piccoli artisti alle forme e ai colori fino ad arrivare a disegni più impegnativi. Lascio le immagine completare le presentazioni...











Volevo segnalarvi il post di Monica di "Viaggi e Baci" dove c'è un intervista ad Usborne.















mercoledì 18 aprile 2012

Grande presenza della natura per il mercoledì dell'arte

Avevo sfiorato l'argomento Alberi durante una mia recensioni di libri per bambini ed oggi il Mercoledì dell'arte me ne da di nuovo la possibilità.
Difficile trovare una presenza in natura con più significati di un albero. Immobile, imponente, che da idea del tempo
 Presenza fondamentale e silenziosa che viene sempre meno valorizzata in questa vita cementata!
Ritroviamo gli alberi nei più bei dipinti di pittori famosi. Pensiamo anche a qual'è una delle prime cose che i bambini disegnano, un albero, perché fa parte dei loro ricordi del loro quotidiano.

Spero che le generazioni future non debbano vederli solo in musei o giardini botanici o peggio ancora come immagini fornite da un compiuter.


Quanti fotografi amano immortalare la diversità degli alberi? Per la sottoscritta sono una tentazione alla quale non rinuncio mai...






Veniamo alla nostra proposta per il tema di queste due settimane.
 Mi è piaciuta l'idea di realizzare il tronco dell'albero ritagliando la sagoma della mia mano su di un cartoncino bristol marrone poi per le foglie serviva un'idea diversa.


 Ho fatto decidere alle mie figlie, le quali, non hanno questa volta preso parte allo svolgimento del lavoro, ma hanno osservato e dato consigli.
 Alice ha proposto l'uso dei mille tappi che circolano nella nostra casa.
 Giulia ha espresso il desiderio di scendere al giardino sotto casa per prendere delle foglie vere da attaccare sul nostro albero e questo è il risultato!






Di seguito l'elenco dei partecipanti fino ad ora ma vi ricordo che avete tempo fino al prossimo mercoledì. Sarà mia premura aggiornare la lista partecipati con tutte le vostre proposte man mano che arriveranno.

Una nuova partecipante che vi invito a visitare perche vale la pene, una bravissima artista
Anche lei nuova...una numerosa famiglia di artisti che fa dell'arte domestica un insegnamento costante


domenica 15 aprile 2012

scatti senza freni!

Per questa foto della domenica volevo condividere alcuni miei scatti fatti al Fotoshow di Roma. Esperienza divertentissima dove ho sperimentato il foto ritratto esperienza nuovissima per me.
Lungo la mostra c'erano delle ambientazioni ricreate per dare la possibilità ai fotografi di scattare le loro foto sfruttando la presenza delle modelle e l'ambientazione creata.




Mi sono appassionata anche a questo tipo di fotografia che non capita di frequente ma che da ugualmente molte soddisfazioni.






Bello giocare con luci colori ed ombre





















Per qualche ora ho giocato a fare la fotografa di professione!













venerdì 13 aprile 2012

Folletti nell'astuccio, per raccontare diversità e rispetto

Ero sicura che questa settimana non avrei avuto nulla da suggerire perchè riesco a proporre solo libri che catturano decisamente il mio interesse.

Poi l'occasione di comprare un regalo e questo titolo mi incuriosisce lo apro e le illustrazioni aumentano il mio interesse... l'ho comprato ed ora ve lo racconto.

"C'era una volta"...deve per forza iniziare così una favola soprattutto se nata dal genio di un bimbo di appena 7 anni. Tutto inizia con un personaggio di nome Matita. Da li, confrontando le nostre idee e con un po di fantasia, abbiamo costruito un mondo speciale. Questo quello che dice l'autore nella prefazione della prima storia,  la fine sarà vissero felici e contenti come suggerisce il piccolo Riccardo un coautore del libro.

Cinque fantastiche fiabe sulla tolleranza, il rispetto e l’amore per la natura scritte da un adulto, Domenico di Cesare, libraio e giornalista e quattro bambini, di età diverse, ma tutti accomunati dalla una straordinaria creatività e libertà di immaginazione.

I cinque racconti: "Folletti nell'astuccio", "Il negozio di giocattoli", "Scarpetta", "Schioma" e "Regina"  regalano tematiche importanti dove tolleranza e rispetto fanno da padroni. Queste fiabe garbate e accattivanti sono un concentrato di fantasia e riflessioni su temi importanti. L'ho trovato un ottimo supporto per guidare i bambini a confrontarsi con la diversità e il rispetto reciproco. Non so voi ma io ritengo quest'argomento una delle cose principali da insegnare ai nostri figli. Una piccola speranza di un cambiamento futuro

Mi piace la particolarità che siano quattro bambini con la loro fantasia a dar vita a storie allegre ma significative.
Questi bambini delle elementari si rivolgono ai loro coetanei trattando temi come amore, amicizia e diversità tutti analizzati con una sensibilità fanciullesca.  Dice l'autore " la fantasia è uno splendito gioco di immagini che, a volte, sa renderci grandi"


E' stato definito un esperimento didattico educativo che avvicina l'universo dell'infanzia a quello degli adulti.
Le mie figlie sono state subito conquistate dal principe Matita e la sua battaglia per avere tutti gli stessi diritti all'interno di un astuccio.
Da Schioma l'albero timido senza foglie che ci insegnerà a non dar peso al l'aspetto esteriore. Infine dalla bellissima amicizia delle due bambine una italiana e l'altra abitante nelle favelas in Brasile


E' pubblicato da Rusconi Editori e il ricavato , per scelta dell’autore, viene devoluto per il 25% al centro antiviolenza Angelita, area protetta ‘Nido di Ana’, aperto presso il 1° Circolo didattico G. Marconi di Rieti. Il centro è finalizzato al contrasto della pedofilia e della violenza sui minori ed è sostenuto da enti, associazioni, scuole e dal mondo del volontariato.


Con questo partecipo al venerdì del libro
.

mercoledì 11 aprile 2012

Passata la Pasqua...ricicliamo uova colorate e nuovo tema

Lo scorso mercoledì una tecnica vera e propria oggi un semplice suggerimento di riciclo. La rete è una continua fonte di ispirazione e ultimamente in molti hanno proposto il riutilizzo di questo materiale. C'è chi fa le cose in grande come Laura chi si diletta, con i giovani abitanti di casa come Daniela che ha partecipato all'iniziativa con lo stesso materiale e la trovate in fondo nell'elenco.

Vi ricordate il nostro centrotavola di Pasqua? Se voletelo potete rivederelo qui.

Trascorso il giorno di Pasqua ho pensato che era un vero peccato buttare via tutti quei colori. Conservarli in casa mia è impresa impossibile perchè oramai non rimane neanche spazio per una spilla! Allora mi sono detta quale miglior occasione  per riciclare i gusci delle uova colorate?
Questa volta  all'opera erano in tre: le mie figlie e mia nipote.
 Hanno schiacciato con entusiasmo le uova e le hanno divise per colori. Poi hanno fatto un disegno e invece di colorarlo tradizionalmente con i colori  hanno usato i gusci delle uova in frantumi.



 Un bel effetto e divertimento assicurato.








Questi i partecipanti a questo mercoledì dell'arte dove i contributi non sono stati molti. Peccato perchè speravo fosse un occasione per imparare l'una dall'altra.

 Intanto vi lascio con il prossimo tema: una vostra personale interpretazione di un ALBERO, uno degli elementi della natura più affascinanti e significativi.

Qui i partecipanti di questo mercoledì per imparare ed insegnare che ringrazio per i puntuali contributi che arricchiscono la condivisione della creatività.
Art scuola
Mamme come me
Daniela
La classe della maestra Valentina
I pasticci di Dani
A tea for U e ancora Alessandra
Udine, la mia città e...nonna Pina
e naturalmente Priorità e Passioni




venerdì 6 aprile 2012

Sono le piccole cose a darci le grandi gioie!

Sarà l'età, saranno gli eventi poco piacevoli della vita ma adesso più che mai mi rendo conto del valore delle piccole cose.
 Ed ecco che questa bambina  distesa su di un prato fiorito richiama la mia attenzione. Prendo il libro, lo sfoglio e le illustrazioni tolgono ogni dubbio sull'acquisto!

Un libricino con dieci brevi storie che raccontano le piccole grandi gioie quotidiane dei bambini...e di conseguenza degli adulti.
Imparare ad andare in bicicletta, incontrare nuovi amici, andare dal nonno ad impastare la pasta per la pizza, aspettare la nascita di una cuginetta, riuscire ad allacciarsi le scarpe, arrampicarsi su un albero, preparare lo zainetto per un pic-nic, osservare uno scoiattolo, sono solo alcuni temi trattati.
“Volare alto. La gioia delle piccole cose” fa parte della collana “Io sto bene”, ideata da un comitato di pedagogisti, pediatri, psicologi ed esperti della salute, frutto della collaborazione tra Giunti Progetti Educativi, Regione Toscana e Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer. Numerosi titoli scritti e illustrati dagli autori più amati dai bambini, una collana unica nel panorama italiano della letteratura per l’infanzia, per insegnare ai bambini (e ai loro genitori) a prendersi cura del proprio benessere psicofisico e affrontare nel modo giusto le proprie emozioni.
E' un libro di Roberto Piumini uno dei maggiori interpreti della letteratura per ragazzi e le illustrazioni sono Marco Somà




La vita ci regala tante piccole felicità, piccoli attimi e gesti abituali a cui molte volte non prestiamo la giusta attenzione. Tutte queste piccole cose domani non saranno più tanto piccole ma grandi ricordi, momenti che hanno un significato speciale.
Ogni loro piccola conquista, ogni momento speciale da vivere insieme, ogni nuova emozione sono piccoli mattoncini del nostro essere.
Tra le righe di questo delizioso libricino ci sono descritte situazioni in cui il bambino impara a gestire le emozioni legate ad una nuova situazione. Sono tornata indietro nel tempo quando anche le mie figlie si sono trovate a fronteggiare l'esperienze descritte.





 Piumini esalta l'importanza dei dettagli che assumono un significato speciale. Sono davvero le piccole cose a darci le grandi gioie...  e non solo quando siamopiccoli


Vi va di condividere un gesto, un ricordo un immagine che vi hanno donato un sorriso? Sarà interessante leggere quante piccole cose possono fare la differenza!



Con libro partecipo al venerdì del libro iniziativa di HomeMadeMamma













lunedì 2 aprile 2012

la mia proposta... Decoupage!


il mio prezioso baule
Eccomi qui a spiegarvi la tecnica che ho scelto di condividere con voi per il mercoledì dell'arte che questa settimana diventa il mercoledì delle idee creative.
Sono anni che mi diletto nella pratica del Decoupage una tecnica che provai per caso diversi anni fa e che ha catturato il  mio interesse. Ormai era qualche anno che non ritiravo fuori il mio baule di legno, rigorosamente decorato dalla sottoscritta, contenente tutto l'occorrente per questa piacevole tecnica. Il mercoledì dell'arte mi ha permesso di riprenderlo per realizzare dei piccoli oggetti che magari, chissà, regalerò in occasione della comunione di mia figlia.

Il Decoupage ed è una tecnica di decorazione antica che si avvale di immagini di carta ritagliate, da incollare e vetrificare con vari tipi di vernici trasparenti. Quest'arte comparve in Europa verso la fine del XVII secolo per imitare gli oggetti laccati importati dall'estremo oriente.
Gli artigiani veneziani, falegnami e laccatori utilizzavano questa tecnica per realizzare mobili decorati con immagini orientali, molto di moda in quel momento. In Francia venne in seguito ribattezzata Decoupage, dal verbo decouper che significa ritagliare. Le decorazioni a decoupage possono essere eseguite su qualsiasi materiale: legno, vetro, ceramica, metallo, plastica.. L'idea è questa: anziché dipingere il decoro ritagliamo delle immagini da giornali, riviste, carte da regalo, carte da decoupage e le utilizziamo per comporre e costruire la decorazione. Incolliamo i ritagli sull'oggetto, e poi applichiamo varie mani di vernice per eliminare il dislivello della figura applicata e per proteggere il ritaglio.

Abbiamo bisogno di colla specifica per decoupage o colla vinavil va bene ugualmente. Se si usano ritagli di tovagliolo è consigliata la colla velo che si trova facilmente in commercio. Un po di acqua che serve  per bagnare i ritagli di carta prima di incollarli, immagini da ritagliare che potete reperire da giornali, tovaglioli, carta da regalo ecc. Procuratevi un paio di forbicine, colori per colorare l'oggetto da decorare ed eventuali pennelli e spugne.




Gli oggetti che ho scelto sono delle piccole tegole di terracotta. Potete scegliere di dare una base prima del colore tipo aggrappante oppure passare direttamente al colore per dipingere l'oggetto come volete. io ho usato anche le spugne per dare un effetto non liscio tipo muro. Ho usato ritagli che mi sono capitati o fiori secchi che avevo in casa. Entrambi vanno incollati dopo aver fatto asciugare il colore. I ritagli di carta grossa  o non specifica per decoupage vanno precedentemente immersi in un poco di acqua per perdere parte della durezza e farle aderire meglio. Tamponate con dello scottex per asciugali e incollarli sulla superficie scelta.Ricordatevi che la colla ha un colore bianco ma diventa trasparente appena si asciuga quindi potete passarla ovunque.









Quando la superficie decorata è perfettamente asciutta potete procedere alla fase di rifinitura passando diverse mani di vernice trasparente opaca o lucida secondo i gusti avendo pazienza di aspettare che sia asciutta tra una mano e l'altra. Questo vi permetterà di eliminare l'antiestetico scalino tra il ritaglio e la superficie sulla quale lo avete applicato. Non è il caso di queste piccole tegole perché fatte con un po di fretta ma ho realizzato oggetti in passato per i quali sono state necessarie anche 10 mani di vernice di rifinitura cambiando il verso della pennellate.

Se a qualcuno è venuta voglia di sperimentare sono a disposizione per ulteriori chiarimenti. Approfitto dell'occasione per mostrarvi alcuni dei miei vecchi lavori per darvi un'idea delle possibili cose che si possono realizzare



ceramica
il mio porta "cucito"

legno



cartone e legno



legno, ceramica, vetro
latta





Avete tempo fino a mercoledì prossimo per le vostre proposte!








domenica 1 aprile 2012

Il nostro centrotavola pasquale.

Domenica di preparativi per Pasqua. Oggi le mie cucciole ed io ci siamo dilettate con la pittura delle uova.
Abbiamo svuotato le uova facendo due fori uno opposto all'altro. Abbiamo soffiato per far uscire l'interno senza romperle. Le abbiamo lavate asciugate e pitturate.


Questo cestino sarà il nostro cento tavola per domenica prossima e....stasera frittata!




Con questo partecipo alla bella iniziative di Elisabetta che ogni domenica ci da la possibilità di condividere i nostri momenti speciali e il Link Party by topogina