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domenica 19 maggio 2013

Pomeriggio insieme ai cubisti!

Tempo fa ci siamo concessi uno dei quei giorni tra donne di famiglia che ci piacciono molto,  giorni in cui ci dedichiamo alla scoperta.
La mostra dei cubisti che c'è attualmente a Roma mi sembrava un ottima scelta.
Non avendo il tempo di preparare le bambine come di solito provo a fare ho pensato di affidarmi  al  Il Periegeta. Conosciamo così Anna la creatrice di queste visite gioco, a prova di sbadiglio come le ha definite lei. E' stato feeling a prima vista, ho trovato Anna un connubio di sensibilità, passione per l'arte ed esperienza il tutto accompagnato da un coinvolgente modo di parlare  ai bambini.
Anna ha cominciato  raccontando una storia ai bambini i quali ad occhi chiusi immaginavano le vicende dei due "cubetti" poi ha portato i bambini  ad osservare e giocare con alcuni dei quadri in mostra. Mi è piaciuto il suo modo di liberare i bambini cercando di coinvolgerli emotivamente e puntando l'attenzione sui vari punti di vista per vedere e conoscere le cose.  Nelle opere di Braque e Picasso c'è sempre una geometrizzazione delle forme e Anna ha più volte invitato i bambini a scovarle.  Alcuni dipinti non sono facilmente riconoscibili dai bambini ma se ben guidati sono in grado di scoprire i vari elementi del quadro.

venerdì 25 gennaio 2013

Il mondo di Vermeer

Sono dell'idea che i bambini possono imparare molto andando a vedere una mostra ma tanto dipende da noi che li accompagnamo. Personalmente , prima di andare,chiedo sempre aiuto ai miei amici cartacei. Un buon libro è capace di coinvolgere, incuriosire e fornire quegli elementi che non faranno annoiare le mie figlie durante la mostra.


L'ultima volta  che ci siamo serviti del binomio mostra - libro è stato un successo! Stavolta ci siamo immerse nel mondo lontano di Vermeer, letteralmente catapultate nella sua casa. Il libro che ho scelto per preparaci alla visita è quello che è stato commissionato apposta in occasione della mostra per fornire ai ragazzi un modo per avvicinarsi all'artista in modo divertente. Si tratta di intervista a Jan Vermeer di Uguccioni e Sarti 

"Senti Carlo perché non andiamo a farci un giro al museo della scienza? Io vorrei scegliere un artista un po...non so... scienziato" Da qui l'inizio dell'avventura di due ragazzi che entrando nella camera oscura del museo si ritrovano improvvisamente a Delft, città natale di Vermeer. I bambini ci mettono un po a capire che sono nel 1600 e che quell'uomo con tanti figlio è proprio il famoso pittore. Lo seguono per giorni fino a che l'artista li coinvolge nella stesura dei suoi quadri spiegandone i trucchi e le tecniche. Un ottima idea per raccontare una storia che incanta e coinvolge, per imparare piccoli trucchi da grandi artisti

I protagonisti entrano e escono da case del seicento dove la luce filtra appena dalle finestre, attraversano vicoli e canali della città Olandese imparando tutto quello che c'è da sapere di Vermeer.


Finito il libro si va alla mostra...


... e li ritroviamo tutte le parole lette, la prospettiva realizzata con la camera oscura, il blu lapislazzuli e alcuni dei suoi quadri
Con questo partecipo al venerdì del libro di Paola







mercoledì 17 ottobre 2012

Ogni occasione per imparare!


Il 16 Ottobre si  celebrava la giornata mondiale del cibo. L'ho letto (casualmente) su Repubblica e l'ho detto alle mie figlie. Con i bambini  ogni occasione va presa al volo per seminare, familiarizzare, spiegare e rispondere alle loro domande. Ho provato a spiegargli  il perché di questa giornata, della FAO, dei milioni di persone che ancora oggi soffrono la fame. Poi mi son detta che non avrebbero capito che il cibo è un bene che diamo per scontato...neanche noi grandi lo capiamo! Quanto cibo viene buttato ogni giorno nelle nostre case e quanto ancora abbiamo da imparare nel fare la spesa. Discorsi che è bene fare ma senza avere troppe pretese, i bambini in quanto tali hanno bisogno di leggerezza e allora ho pensato che potevamo fissare la consapevolezza di questa giornata divertendoci un po. Pensa e ripensa ed ecco l'ispirazione! Arciboldo chi altri? Un pittore che del cibo ne ha fatto gran uso.


Il suo vero nome è Giuseppe Arciboldi  Un pittore italiano noto per le sue originali "teste composte" ritratti burleschi eseguiti combinando tra loro, come se fosse un trope- l'oeil, frutta e verdura di ogni tipo. Senz'altro un artista originale e ricco di fantasia. Il suo successo arriva proprio quando comincia a dipingere questi ritratti composti da ortaggi e frutta. Un metodo mai usato prima. Le sue opere più celebri sono le otto tavole raffiguranti, in forma di ritratto allegorico, le quattro stagioni (Primavera, Estate, Autunno e Inverno) e i quattro elementi della cosmologia aristotelica (Aria, Fuoco, Terra, Acqua). Ho stampato alcuni suoi quadri, ho letto la sua storia e poi le ho lasciate libere di interpretare o imitare la tecnica del pittore. All'inizio hanno scelto di disegnare anche loro una testa composta di frutta e verdura poi si sono lanciate in un collage.





Con questo post partecipo all'iniziativa di Tiziana la quale mi da sempre ottimi spunti di riflessione...un'insegnante anche nella rete!




venerdì 5 ottobre 2012

Con gli occhi di Mirò

Mi riaffaccio con molto piacere all'appuntamento di  Paola con un libro che è stato il protagonista in casa per varie settimane. L'occasione per comprarlo la bellissima mostra di Mirò a Roma di cui vi ho parlato qui.




L'autrice del libro ci conduce in un viaggio surreale che nasce da una macchia di caffè e che attraversa i luoghi frequentati dal grande artista. Ernesto, il protagonista surreale e sognatore, è un appassionato ammiratore di Mirò. Come mai partiva spesso da una macchia? Si chiede Ernesto all'inzio del libro. Il quesito  lo spinge a ripercorrere le orme dell'artista. Si reca alla Fondazione Mirò a Barcellona,  a Parigi, in Normandia e infine a Maiorca. Va a trovare i suoi amici noti che gli raccontano ogni cosa del suo amato Mirò.

 I suoi colori, le sue linee e le sue forme  sono proposti in maniera divertente e coinvolgente.
Un albo illustrato per grandi e piccini curato in ogni sua parte. Offre un quadro completo della storia artistica di Joan Mirò.Le illustrazioni sono una piccola galleria  che mostra le principale opere e la sua collocazione nei musei del mondo. Il lettore può tuffarsi in un mondo colorato.




                   “Gli bastava un’emozione anche piccola e la sua
                      immaginazione si metteva in moto.
                      Una macchia sul muro.
                      Un filo che usciva dalla tela, un granello di polvere.
                      Ogni cosa ne faceva nascere un’altra e poi un’altra.”



Vi consiglio di vedere questo video dove potrete ascolatre la lettura del libro:
http://vimeo.com/32253573 fatela ascoltare a vostri piccoli pitturi ne rimarranno incantati.

Autrice: Franceschini Paola
Casa Editrice: Artebimbi
                 





giovedì 27 settembre 2012

La magia di Mirò

Come diceva Dante "non può tutto la virtù che vuole" ed io, come spesso mi succede, volevo più del facilmente fattibile e mi stavo perdendo questa bellissima mostra.. Poi grazie ad una proroga inaspettata riesco a passare un bel pomeriggio di fine luglio immersa nella magia di Mirò.. Una magia che ancora ci accompagna la sera prima di dormire (visto i limiti TV) leggendo i due libri comprati alla mostra o cimentandoci nella realizzazione di suoi dipinti.

All'interno della mostra una gradita sorpresa un audio-guida per bambini realizzata da bambini. La voce narrante si rivolge a due animaletti che si trovano in visita alla mostra  facendo loro delle domande e invitandoli a riflettere. Il bambino che ascolta, attraverso il metodo induttivo, arriva alla comprensione della pittura di Mirò. Un gioco divertente che li guida dalla realtà all'astrazione seguendo i tre elementi tanto amati dall'artista: Cielo, Terra e Mare.


Ho visto, con molta gioia, le mie figlie prese da questi dipinti che sembrano fatti da loro coetanei usando i loro colori preferiti: blu, giallo e rosso. La piccola ha ribadito più volte ciò che la vocina nell'orecchio le diceva:  "da una macchia può nascere una figura stravagante, piccoli mostri e personaggi bizzarri". La grande, invece, era incuriosita da tutto il periodo durante il quale Mirò abbandona l'uso del cavalletto e pittura in terra. La incuriosivano le tele fatte pitturando con mani e piedi. Gli ultimi anni durante i quali Mirò spalmava la pittura con i pugni sono stati i più apprezzati.


 Ero così soddisfatta del loro coinvolgimento che gli ho promesso che un giorno sperimentiamo qualcosa di simile alla pittura materica spalmando pitture e materiali di riciclo producendo spruzzi e sgocciolamenti, ne sarò in grado?


Chi mi legge lo sa già, io ritengo che la scuola non avvicini abbastanza i bambini all'arte. Non sempre sono stimolati fin da piccoli  ad avere un atteggiamento creativo rispetto ai materiali e all'uso del colore. Viene ignorata l'importanza di osservare commentare e confrontare. Spesso viene proibita la libera interpretazione.
Abituarli ad osservare la realtà in modo non superficiale mi sembra di grande importanza e trovo che artisti come Mirò, cosi vicini all'immaginario infantile, sono una corsia preferenziale verso il bello di un opera d'arte e le emozioni che ne derivano
.


Ho capito tardi l'utilità di sperimentare tecniche e materiali senza inibizioni e la grande non ha avuto da subito il piacere di farlo ed ora vorrei cercare di rimediare cercando, quanto possibile, occasioni per sviluppare creatività, per conoscersi, per imparare a guardare otre l'apparenza. Avrei voluto farle partire proprio da una macchia ma ahimè certe cose si imparano con il tempo e ci accontenteremo di partire da dove siamo, conoscendo l'arte e sviluppando una capacità di giudizio personale.
La mostra ci ha dato una grande opportunità per fare tutto ciò ma vi mostrerò quello che siamo state in grado di fare durante il mio "mercoledì dell'arte" che ripartirà il 3 ottobre.


 
“



mercoledì 8 febbraio 2012

Giochiamo con l'arte!

La neve di questi giorni e le scuole chiuse ci hanno permesso di giocare finalmente con alcuni  doni trovati sotto l'albero e non ancora aperti... si ancora ne avevamo qualcuno da aprire, ci piace prenderne uno alla volta e dedicargli il giusto spazio.

Oggi ispirata da un post che ho letto giorni fa di Madre Creativa  ho deciso che era il momento adatto per giocare con l'arte.
Tra i regali ancora da aprire, uno della Djeco chiamato Astrattissimo, comprato (da Babbo Natale, naturalmente) alla Città del Sole. Si tratta di una confezione contenente 4 tavole da colorare, 12 pastelli grassi e un pratico libricino di istruzioni con le principali tecniche d'uso dei colori.
Per realizzare i 4 quadri astratti, ispirati alle opere di Paul Klee, si utilizzano questi pastelli morbidi che hanno un tratto molto largo che incoraggia il disegno su larga scala. Il tratto si trasforma in superficie colorata più o meno compatta secondo la pressione che si fa sul foglio.
Usare i colori a cera permette, ai più piccoli, di scoprire facilmente i colori primari e secondari(per esempio che il giallo e il blu danno vita al verde) e, ai più grandi, di sperimentare fantasiose sfumature (per esempio superfici più chiare se più vicine a fonti di luce come il sole). La grande era infatti affascinata dalle miriadi di sfumature che si potevano creare e dalla scoperta che il bianco uniforma e opacizza ogni colore. La piccola invece entusiasta all'idea di fare una strada rosa e una luna rossa, piuttosto che un cielo viola e un prato celeste. Io, che come al solito mi cimento insieme a loro nella realizzazione del gioco, ho scoperto che è rilassante specialmente se invece del "cosa devo disegnare" si pensa "che bello questo colore, come lo posso utilizzare"?


Abbiamo sperimentato il colore prima di tutto, parlando di Kandinskij, Klee e Mondrian, creando un atelier creativo e divertente!



Questo è il risultato delle mie figlie o meglio delle mie giovani artiste...  e della sua mamma!



 GIULIA:

ALICE:                                                                                                                                               

MAMMAGIORGIA: